lunedì 26 marzo 2012
Comunicato stampa della Rete delle Associazioni e dei Cittadini sull'istituzione del PPI e altre gravi problematiche
sabato 3 marzo 2012
Assemblea pubblica per l'Ospedale di Giarre: i contenuti e le assenze eccellenti
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Nella serata del 27 febbraio 2012 si è svolta a Giarre l’Assemblea pubblica organizzata dalla Rete delle Associazioni e dei Cittadini per discutere e chiamare a raccolta associazioni, istituzioni e cittadini sulla nota degradata situazione dell’Ospedale di Giarre, che riesce ancora a garantire interventi e prestazioni ospedaliere più per la buona volontà di pochi, che per le condizioni in cui essi sono lasciati ad operare.
Alla Assemblea hanno partecipato non solo cittadini e rappresentanti di associazioni del nostro comprensorio,ma anche esponenti di associazioni operanti in altri comuni, come Paternò e Bronte ed il sindaco del Comune di Caltagirone, che ringraziamo tutti particolarmente per essere venuti, specie in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche della giornata. Erano inoltre presenti il Vice Presidente della Commissione Parlamentare sugli errori in campo sanitario, il Presidente della Consulta Regionale per la sanità, il presidente della Commissione per l’ospedale di Giarre ed i consiglieri comunali della stessa, il presidente del Consiglio Comunale di Giarre, un consigliere provinciale ed alcuni esponenti polici locali.
A fronte di queste presenze , non possiamo non evidenziare la ASSENZA di TUTTI i SINDACI del Distretto di Giarre e della Azienda Sanitaria della Provincia, non presente né nella persona del Commissario Straordinario, né in quella di qualche delegato rappresentante, nonostante siano stati invitati tutti per tempo.
Una assenza che dimostra la poca attenzione delle amministrazioni verso il tema, e che certamente, segnala un problema di rapporto con i cittadini da parte delle istituzioni locali ed un perdurare di logiche autoritarie e poco interessate al confronto con i cittadini da parte della Azienda Sanitaria. Giudizio confermato dall'incontro, avvenuto il 29 febbraio 2012 tra l'amministrazione comunale e dirigenti dell'Asp che, oltre ad escludere le associazioni della Rete, perfino quelle che forniscono importanti servizi all'interno dell'ospedale, evidenzia il tentativo da parte dell'amministrazione, come al solito, di recuperare visibilità dopo l'iniziativa della Rete delle Associazioni e solo quando ormai la situazione è abbastanza compromessa.
L'Assemblea ha comunque rappresentato un momento importante di confronto e di volontà di imprimere una svolta in questa lotta civica per il nostro Ospedale, una battaglia che va vista nell’ottica, globale, del riordino della Sanità in Sicilia. L’incontro ha infatti rappresentato una fondamentale tappa di avvicinamento e di costituzione di un rapporto costruttivo con le associazioni che sul tema si battono nei loro territori e la presenza del Sindaco di Caltagirone insieme ad altri contributi, ci ha consentito di intravvedere un percorso di modifica possibile del piano sanitario regionale nella direzione di una maggiore attenzione verso le minori realtà locali, quelle dei comuni sedi di presidi ospedalieri, che ad oggi sono emarginati a favore dei grandi centri urbani.
Nello specifico dell'Ospedale di Giarre è scaturita la forte volontà, da parte della Rete di lottare per il rispetto, senza condizioni, del decreto assessoriale n. 747 del 12 marzo 2010, pienamente in vigore, non essendo stato né abrogato, né modificato.
In conclusione, la Rete delle associazioni intende proseguire sia nella lotta per il rispetto del dettato normativo,che nelle azioni di raccordo ed intesa con le associazioni della provincia a difesa del diritto alla salute dei citadini.
sabato 18 febbraio 2012
martedì 10 gennaio 2012
Raccolta differenziata integrale: al via la distribuzione dei contenitori
Buona raccolta differenziata integrale a tutti! :)
sabato 10 dicembre 2011
Oggi ho provato solo tristezza!

Di seguito riporto un intervento di Gaetano Bonanno pubblicato su Facebook oggi.
Nelle precedenti visite ero stato pervaso dalla rabbia, oggi ho provato solo tristezza. Sono pochi gli indicatori per un paese civile: la sanità, la giustizia, l'istruzione, la ricerca. E qui non si salva nulla!
Me ne frego del pil, non è il vero termometro del benessere di un paese; o perlomeno non deve essere il primo e spesso l'unico riferimento.
Tutto adesso deve rientrare nella logica della riduzione, della compressione, del risparmio come se le vite dei cittadini fossero paragonabili agli aridi numeri di un bilancio. E questo non vuol dire tollerare sprechi e clientele!
il diritto alla salute è sancito dall'articolo 32 della costituzione. Togliere questo diritto ad un comprensorio di 100.000 abitanti - che raddoppia nel periodo estivo - significa calpestare il dettato costituzionale.
Non ci faranno chissà quale regalo ripristinando il presidio ospedaliero, si tornerà semplicemente alla normalità.
E se chi ha governato è incapace, se ne vada a quel paese, please!
Oggi abbiamo vagato per l'ospedale in lungo ed in largo senza incorrere in alcun controllo, in totale abbandono..... anche questo si somma al tanto degrado che ci circondava.
Ci è stato detto di non cercare le risposte dalla politica ma scusate, chi se non la politica è il vero colpevole di tutto ciò?
Chi se non la politica ha premiato incapaci per poi tenerli soggiogati con l'arma del ricatto?
Chi se non questa politica ha illuso il cittadino fino a renderlo aggressivo ed intollerante?
Non è giunta l'ora che giarre ed i comuni limitrofi esprimano la loro grande rabbia per questo grave torto subito? O vogliamo aspettare che alle prossime elezioni qualcuno ci dica ancora : "votatemi, così assieme a provincia e regione faremo fronte unico per la salvaguardia dei nostri diritti".........
Siamo quasi alle ultime puntate della tragica commedia; l'anno prossimo il burattino di turno verrà a mettere il cartello "the end" davanti all'ingresso dell'ospedale. Allora chi non ha avuto il coraggio di gridare lo trovi, chi ha avuto paura di essere riconosciuto pensi al futuro dei propri figli, chi ha paura di essere strumentalizzato da un partito politico venga alle riunioni della rete.
E venite in tanti, perchè da soli contiamo poco.
