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martedì 10 gennaio 2012

Raccolta differenziata integrale: al via la distribuzione dei contenitori

Oggi, 10 gennaio 2012, anzichè ieri come previsto, è iniziata la distribuzione a Giarre dei contenitori per la raccolta differenziata integrale! FINALMENTE!! Ora speriamo che non sia solo una operazione di facciata e che la si faccia veramente!! E ciascuno - cittadini, società che gestisce la raccolta e Comune - faccia la propria parte!!
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Da rilevare che la pubblicizzazione della cosa è stata (ed è) scarsa e poco curata...La stragrande maggioranza della gente non sa nulla e chi vuole sapere trova poche indicazioni su internet, compreso il sito ed il profilo facebook della società d'ambito..(notizie non aggiornate e/o di carattere generale...)
Io stessa ho saputo quali fossero i punti di distribuzione (ed a partire da quale data) solo cercando in internet , in questo sito, perchè non mi ricordavo in quale giorno La Sicilia avesse pubblicato la notizia..Quanto al sito del Comune di Giarre, si trova la notizia solo oggi, ma senza nulla dire del ritardo di un giorno, nè tantomeno del motivo di questo ritardo nell'inizio della distribuzione..
Riguardo al Comune di Riposto, infine, io non ho trovato, su internet, indicazioni circa la data di inizio ed i punti di distribuzione..E poichè non ricordo di aver visto la notizia su manifesti e giornali locali (posso sbagliarmi, anzi spero..:), ho chiesto informazioni al riguardo ad alcune delle stesse persone addette alla distribuzione a Giarre e mi hanno detto che l'avvio è stato oggi anche a Riposto e, per la precisione, nelle piazze principali delle frazioni ripostesi (ma non so se in tutte) e, relativamente al Centro, in due soli punti: Piazza del Commercio e pressi Eurospin..
Buona raccolta differenziata integrale a tutti! :)

venerdì 14 agosto 2009

Raccolta dell'umido a Giarre

Cos'è l'umido?

Il termine umido (vedi qui)si riferisce alla frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Grazie alla sua natura organica, può essere utilizzata nella produzione di compost. A titolo esemplificativo, rifiuti umidi sono gli scarti di verdura, avanzi di cibo, frutta, fondi di caffè, pane vecchio, ..ma anche (e qui copio da questo sito) carta bagnata o unta (carta assorbente da cucina), gusci d’uova, filtri di the e camomilla, fondi di caffè, fiori recisi, foglie di piante domestiche, piccoli quantitativi di erba e foglie, pane raffermo, escrementi di piccoli animali, fazzoletti di carta usati.
Da sapere: questo tipo di rifiuto organico, opportunamente e naturalmente trattato, produce prezioso humus, vale a dire concime organico, il cosidetto Compost che può essere utilizzato non solo in agricoltura ma anche per la concimazione di piante, fiori, ecc. Ciò permetterà di ridurre notevolmente il rifiuto che va a finire in discarica con un considerevole vantaggio sia per l’ambiente che per il portafoglio, considerando che in peso la parte umida del rifiuto è circa un terzo del totale. Con 3 kg di rifiuto umido si ottiene 1 kg di compost. Da non fare: non introdurre mai questa tipologia di rifiuto tra l’indifferenziato (rsu), cioè tutto quello che non può essere conferito nella raccolta differenziata.
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Ecco, detto questo, chiarito cos'è l'umido, perchè differenziarlo e a cosa serve, va da sè che non ci dispiace affatto leggere, indizi di possibili inizi (consentitemi il gioco di parole, ma è solo per rendere l'idea di un cauto entusiasmo..) di questo tipo di raccolta differenziata anche a Giarre! Sarebbe anche ora!
Copio per intero l'articolo de "La Sicilia" del 12/08/2009 (qui il link)
Primo incontro tra Francesco Rubbino, presidente dell’Ato Joniambiente, il Cda dell’Ato e l’amministrazione comunale di Giarre, per la quale era presente l’assessore all’Ecologia, Piero Mangano. Tra i temi affrontati e le decisioni prese, annunciate novità sul fronte della raccolta dell’umido: sarà coinvolta il 10% della popolazione dei 14 Comuni. Progetto sperimentale. «Nelle aree facilmente raggiungibili, nelle abitazioni con giardino annesso - ha detto Antonello Caruso, vicepresidente dell’Ato - si procederà con il ritiro dell’umido». A Giarre saranno coinvolti viale Aldo Moro, via Orlando, via Pellico, via Vasta, via Pertini, via Berlinguer e via Olimpia. Decisa anche la notifica, alle grandi utenze, di un’ordinanza sindacale con la quale si vieterà di conferire nei contenitori per l’indifferenziata carta, cartone, scarti di verdura e rifiuti biodegradabili e saranno comunicati orari e modalità di ritiro dell’umido. Amministrazione e Cda concordi poi nel prevedere un nucleo di polizia urbana dove saranno messi a disposizione, da Giarre, anche 2 vigili urbani. Sul centro comunale di raccolta, "che Mangano ha sottolineato di voler realizzare a Trepunti", annunciato un incontro all’Arra, per settembre, tra Comune e Ato per rivedere il progetto. ELE.COS.
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Già nel dicembre scorso leggevamo dalle pagine dello stesso quotidiano che i comuni dell'Ato CT1, da Riposto a Bronte, stavano sperimentando in quei giorni con la Joniambiente, la raccolta dell'umido per il compostaggio, limitatamente alle grandi utenze, come il mercato ortofrutticolo, fiorai, ospedale, mense, ecc..Insomma non ancora le abitazioni. Adesso, se si avvierà la raccolta dell'umido anche dalle abitazioni, sia pure in una zona ancora ristretta, si farà un ulteriore passo avanti nella differenziazione dei rifiuti, che se esteso a tutta la cittadina ed a quelle limitrofe, e se portato a regime, consentirà un consistente risparmio della quantita di rifiuti indifferenziati da smaltire e la possibilità di ricavare a basso costo concime in ambito agricolo e per il giardinaggio, quindi un risparmio consistente anche per il portafoglio.

sabato 27 dicembre 2008

Rifiuti: un commento postato altrove e un link sulla raccolta differenziata

Posto anche qui, con qualche modifica, un commento già pubblicato sul blog di Saro Cerra che potete trovare insieme al dibattito qui.
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Intanto posso testimoniare che in Via Galliano il ritiro della differenziata è abbastanza regolare. In altre strade di Riposto invece ho notato che è come dice Mari e cioè che si vedono per strada dei sacchetti di differenziata non ritirata. Francamente che la Via Cialdini sia troppo stretta mi pare una giustificazione un po’ pretestuosa perchè, altrimenti, i mezzi dei netturbini non potrebbero passare nemmeno per l’indifferenziata. Magari il Comune dovrebbe pretendere un po’ di impegno in più da parte dell’Ato e dell’Aimeri ambiente, che, se del caso, dovrebbe dotarsi di mezzi più piccoli e idonei al passaggio nelle strade strette.
Per quanto riguarda i termovalorizzatori la mia idea è che, a questo punto, che vogliamo o no, dovranno essere fatti. Però a tutti quelli che sono favorevoli ad essi e che se la prendono con gli ecologisti rei di dire no sempre e comunque, voglio dire alcune cose. Intanto mi sembra una scemenza (non si offenda nessuno) dire che respirare l’aria vicino a un termovalorizzatore sia quasi equivalente a respirare una boccata d’aria di montagna. Se è questo il messaggio che il potere, a diversi livelli, vuole far assimilare e inculcare fino a farlo credere alla gente, io dico: no, io non ci credo, qua nessuno è fesso. A me sembra fin troppo ovvio che ci sono pericoli per la salute. Però se mi dicono che le stesse discariche provocano inquinamento e pericoli per l’ambiente e per l’uomo, dico anche: si, sulla base di una corretta e LEALE informazione possiamo anche ragionarci su. E possiamo valutare anche altre alternative per lo smaltimento dei rifiuti, come i gassificatori o pirolizzatori. Si può leggere anche questo file pdf sulla gestione dei rifiuti a freddo.
Per quanto riguarda la tanto decantata produzione di energia, sembra che, se si usa un termovalorizzatore al solo scopo di produrre energia elettrica il rendimento è molto basso rispetto a una normale centrale elettrica (vedi questo link). Però non posso nemmeno concordare con quanto affermato da Alfio (vedi il dibattito linkato sopra) e cioè che l’inceneritore consuma più energia di quella che produce.
Per finire vorrei dire altre tre cose: la prima è che, secondo me, non esistono tecnologie non pericolose per l’uomo in materia di trattamento dei rifiuti (secondo me c’è il “trucco” in tutte le cose che ho citato), quindi la cosa più saggia è quella di orientare i consumi in modo da produrre meno rifiuti possibili (faccio un esempio di quello che voglio dire: i detersivi alla spina. La seconda è che è uno spreco distruggere per sempre in un forno dei materiali che potrebbero essere riutilizzati, magari risparmiando qualche albero, evitando di dover acquistare all’estero alluminio o altri metalli e così via (non dobbiamo ovviamente pensare solo all’immediato costo economico ma anche alle generazioni future). La terza è che una politica degna di questo nome non opera in una direzione soltanto. Questo tavolino ha tre gambe: riduzione dei rifiuti, differenziazione e riciclaggio, smaltimento. Lo devono capire i nostri politici ma lo dobbiamo capire anche noi, quando ci annoiamo a fare la differenziata o ci rassegniamo a livello individuale o collettivo ai disservizi.
Per finire posto un link molto istruttivo (i vari materiali vi sono indicati in ordine alfabetico) sul destino da dare ai vari rifiuti che produciamo in casa.
Un caro saluto a tutti
Isidoro

giovedì 7 agosto 2008

Raccolta differenziata del tetra pak






Stamattina ho trovato nella buca delle lettere questo depliant sulla raccolta differenziata del tetra pak(quello dei contenitori per bevande). Tutta contenta perchè ho pensato - "adesso si, finalmente anche da noi, evdidentemente, sta per iniziare la raccolta differenziata del tetra pak!" - ho telefonato al numero verde di Joniambiente per saperne di più. Purtroppo il mio entusiasmo s'è un pò raffreddato perchè mi è stato riferito che ancora non inizia, nè si sa di preciso quando inizierà. Ma non dovrebbe passare molto tempo, visto che i depliant sono stati già distribuiti. E comunque sono stata rassicurata che si farà. Anzi, mi è stato riferito, che già circa una settimana fa c'è stato un articolo su un giornale ("La Sicilia" ?) dove è stato dato l'annuncio che nel comprensorio dell'ATO CT1, quello gestito da Joniambiente e che comprende, tra gli altri, i Comuni di Giarre e di Riposto, sarà avviata la raccolta differenziata di questo materiale. L'articolo mi è sfuggito e, cercandolo in rete, non l'ho trovato (ma io non sono brava, in questo..) Ma poco importa. La cosa importante è che si possano anche da noi poter differenziare ( e dunque poi riciclare) questi imballagi per bevande e alimenti, come latte, vino, succhi di frutta, di cui siamo pieni e che, se non riciclati, inquinano molto l'AMBIENTE. Quest'ultimo, ricordiamocelo, E' NOSTRO, E DEVE ESSERE NOSTRA CURA SAPERCELO MANTENERE PULITO. E' come la nostra casa: non vorremmo abitare, credo, in una casa sporca, maleodorante e fonte di malattie.
Allora, i depliant li avrete sicuramente ricevuti anche voi ( o li riceverete) come me. Io ho voluto soltanto evidenziare qui la cosa non certo per fare pubblicità, quanto piuttosto per dire: "Occhio, questa raccolta ce l'hanno ormai promessa, e ora sta a noi cittadini comuni, vigilare perchè la promessa venga mantenuta". I numeri di telefono per informazioni e reclami li abbiamo. Li ha già dati Isidoro in un commento ad un altro post, ed anche io, sempre in un commento. Ve li rimetto 095930993 - fax 0952937197 - numero verde 800-911303. E vi linko qui e qui anche i due precedenti post di questo blog che si sono occupati di raccolta differenziata.


P.S. Avete notato che in alcuni lidi di Fondachello ci sono i contenitori per la raccolta diffrenziata? E che sono addirittura 4? Mi pare che il 4° sia quello per l'alluminio. Segnali positivi, no? :-)

venerdì 4 luglio 2008

Riciclaggio della carta

Pur non essendo un problema esclusivamente locale, penso di fare una cosa utile postando alcune semplici istruzioni sulla raccolta differenziata. Il brano che segue è un copia-incolla da questa pagina web.

* Innanzitutto è bene sapere che la carta e il cartone devono essere conferiti in maniera separata da tutti gli altri tipi di rifiuti in appositi cassonetti che avremo in casa se abitiamo in case uni-bi-tri familiari, in cortile o in strada se abitiamo in condomini, in cui getteremo giornali, riviste, scatole e sacchetti della pasta e del riso, cartoni da imballo in generale, scatole del latte (classificate con marchio CA cerchiato) questo imballo è classificato come carta in quanto è prevalente la quantità di cellulosa rispetto alla quantità di alluminio o plastica film, di cui è costituito il prodotto.
* Per individuare se il prodotto che abbiamo in mano è fatto con materiale cellulosico oppure con polimeri (plastica) è sufficiente bruciarne anche una piccola parte, se si sviluppa la fiamma siamo sicuri di essere di fronte ad un materiale cellulosico (carta) se anzichè bruciare si accartoccia e si annerisce senza fiamma è plastica;
* Per ridurre il più possibile l'ingombro presso le Vs. case è necessario ridurre il più possibile ogni volume dei materiali, ripiegando i giornali, schiacciando le scatole di cartone e legandole con lo spago o utilizzando sacchi di carta.
* E' importante evitare il più possibile la presenza di corpi estranei quali cellophane, sacchetti di plastica e qualunque materiale estraneo.