lunedì 4 agosto 2014
Ultime su Gancia
domenica 23 giugno 2013
Monte Etna - Patrimonio dell'Umanità
Ho letto un post su Facebook, nel quale ci si poneva la questione se un tale riconoscimento fosse meritato, non tanto per il vulcano, il quale è senza alcun dubbio una bellezza mozzafiato, una benedizione che la natura ha voluto fare al popolo siculo, bensì proprio per i siculi.
Meritiamo noi, scellerati abitanti del nuovo (e parte del vecchio) millennio una tale ricchezza e fama?
Forse, una critica feroce nei confronti di comportamenti (edilizi e civili in generale) farebbero propendere per un "No, non lo meritiamo"; ma perchè chiudersi nell'ottusità di un triste passato, senza lasciare alcuna speranza alla possibilità di cambiare le cose, di migliorarle?
E' vero, lo scempio compiuto sulla nostra terra non sarà facile da sanare, ma un atteggiamento fatalista e rassegnato non sarà certo migliore di ciò che è stato fatto finora.
Ripartiamo da questo! Consideriamo questo riconoscimento come quello schiaffo che ti fa capire che in effetti hai sbagliato e che forse è il caso di cambiare atteggiamento. Facciamo in modo che questo possa essere un trampolino di lancio e di rilancio di una terra bella e ricca.
Bando ai fatalismi ed alla rassegnazione.
Mamma Etna non lo merita e non lo meritano neanche i suoi figli.
http://whc.unesco.org/en/news/1042
venerdì 26 ottobre 2012
Elezioni regionali siciliane 2012: una riflessione "prima"
lunedì 17 settembre 2012
Spazi elettorali NON a pagamento
martedì 11 settembre 2012
Giarre-Riposto-Mare-Vulcano...
Leggo dalla bacheca di un mio contatto Facebook :
“Oggi per l'ennesima volta ho guardato il nostro porto, ed ho immaginato di vedere in tutte le banchine ormeggiate centinaia di imbarcazioni e a terra migliaia di turisti a fare shopping. Di conseguenza centinaia di posti di lavoro, meno disoccupati e più economia. Poi di colpo mi sono svegliato e ho visto solo un’ altra incompiuta!! Con i nostri soldi prelevati per mantenere una classe dirigente e politica inutile, incapace e spendacciona ! E NESSUNO PAGA.! Basta ,è ora di finirla !Fuori i responsabili, intervenga chi di dovere .”
Qualche settimana fa sono stata letteralmente “attraccata” da una bellissima biondina francese di 18 mesi -eh si… nonostante la soglia degli –anta, il mio fascino innato è rimasto assolutamente intatto ;-) - inizio a colloquiare con la madre della piccola, tirando fuori dai cassetti della memoria il “miglior” francese che potessi parlare ostentando una sicurezza nel dialogo che non mi è usuale neanche nei discorsi che faccio con i miei connazionali. La ragazza si mostra estasiata e felice di avere davanti una persona in grado di parlare con lei, poiché lamenta il fatto di aver trovato parecchie difficoltà durante il suo soggiorno in Sicilia a comunicare con la gente che non è assolutamente preparata nella conoscenza delle lingue straniere ( e pensare che il mio è un linguaggio stentato, mica sono un linguista...)
Un altro grossissimo problema che ha dovuto affrontare nel suo viaggio in Sicilia, è stata la difficoltà nel trovare dei luoghi di ristoro capaci di soddisfare le esigenze nutritive della piccola Louise. Ristoranti, pizzerie, trattorie non sono in grado di fornire menù adatti ai bambini o peggio ancora ai neonati e non riusciva a comprendere il perché di tanta disorganizzazione.
Ah beata ingenuità!!!!
Come avrei fatto a spiegarle che qui in Italia quando una mamma decide di andare al supermercato con il proprio bimbo esce di casa con il trolley portando con se pappette e pannolini e salviettine e giocattolini e tutto ciò che potrebbe servire al principino che si trova a passare un paio d’ore lontano da casa e che quando la famiglia decide di fare una gitarella fuori porta con infante al seguito, mette in macchina tanta di quella roba che sembra stiano effettuando un trasloco.
È evidente che alle mamme italiane non basta mettere in borsa un pannolino di ricambio, dell’acqua e qualche salvietta umidificata per godersi il mondo con i propri figli, certi del fatto che ovunque vadano troveranno ciò di cui possono aver bisogno, perché forse questa certezza non possono averla.
Da noi la gestione dei bimbi piccoli sembra essere differente, più difficoltosa, più drammatica quasi, quando invece forse basterebbe un po’ di leggerezza e tranquillità; non sono mamma e certamente riceverò parecchie critiche per aver espresso un parere su un argomento che conosco soltanto di riflesso, ma la storia che ho raccontato serve da commento al post scritto dal mio contatto Facebook.
Noi continuiamo a chiederci cosa fanno “chi di dovere” ( istituzioni e politici in primis), per rendere fruttuoso il potenziale turistico della nostra regione, sono perfettamente a conoscenza della drammatica situazione delle incompiute nel comprensorio ionico-etneo ma è altrettanto vero che pecchiamo in ricettività, nella capacità di rispondere adeguatamente alle esigenze del turista, restiamo i soliti fatalisti e continuiamo a cadere nella trappola dell’assistenzialismo, non sono questi gli atteggiamenti che risolleveranno le sorti economiche del nostro paese e rinvigoriranno i fasti turistici dell’isola, ma sarebbe certamente più opportuno cominciare a comunicare con la gente cercando di comprendere le esigenze di coloro che hanno voglia di visitare il nostro paese; abbiamo così tanto da offrire da un punto di vista paesaggistico, culturale, architettonico, gastronomico e cosa importantantissima come popolo sappiamo essere allegri e divertenti. Prendiamo coscienza del fatto che i soldi che ci hanno rubato non ce li restituirà mai più nessuno, è ingiusto lo so, ma la sterile lamentela non porta a niente, dobbiamo ricominciare dal basso, dobbiamo evitare che tornino alla ribalta politica e sociale sempre e solo le solite persone che sono votate all’interesse personale e si disinteressano della comunità e nel frattempo dobbiamo capire in prima persona le necessità “spicciole” ma efficaci che potrebbero permetterci di fare i passi avanti di cui siamo capaci, ma che non facciamo mai per pigrizia o per paura forse.
Questo post può sembrare fuori luogo in un momento in cui l'emergenza a Giarre è di tutt'altra natura, ma non dimentichiamo che per noi il turismo è vitale e dove non arrivano le istituzioni devono arrivare gli operatori in prima persona, qualcuno mi darà della presuntuosa, ma è ovvio che non io non stia attaccando nessuno in particolare, magari a Giarre-Riposto la situazione è diversa, magari a differenza di ciò che mi ha raccontato la mamma di Louise la nostra zona è più a misura di stranieri, a misura di bimbi ( !?!) e dei turisti in genere, ci sono tanti "vacanzieri" in giro nelle nostre zone e se loro non vogliono sforzarsi o fanno finta di non parlare l'italiano cerchiamo di essere superiori noi, manifestando tanta di quella professionalità da farli impallidire ( per la serie anche al mercato ittico dovrebbero essere in grado di comunicare in lingua straniera e vedi che figurone...), sono certa che degli investimenti seri (non necessariamente finanziari, quanto di impegno nel soddisfare le esigenze del turista), porteranno ad ottimi risultati; impariamo a tenere pulite strade e spiaggie alla faccia del cattivo funzionamento degli ATO ( prima o poi pagheranno lo scempio compiuto), impariamo a valorizzare le cose presenti sul nostro territorio, impariamo a comunicarlo a chi parla una lingua differente.
Non sono un operatore del settore, ma io CI CREDO!
domenica 2 settembre 2012
venerdì 24 agosto 2012
martedì 15 maggio 2012
Manifestazione antimafia il 23 maggio a Giarre
Per queste ragioni, questo gruppo di cittadini organizza per mercoledì 23 maggio un fiaccolata, silenziosa e sobria, per le vie di Giarre. Il corteo sarà aperto da uno striscione che recherà la scritta "per un futuro senza catene". Il concentramento inizierà alle ore 20 in piazza Carmine con una raccolta firme che inizierà un'ora prima e il corteo partirà alle ore 20.30, risalirà corso Italia e giungerà in piazza Arcoleo, dove si concluderà con un breve reading di letture di autori che hanno dedicato la loro opera al contrasto culturale della mafia, lettura che sarà curata da studenti delle scuole superiori.
Nel corso dell'iniziativa è prevista una raccolta firme a supporto di una serie di richieste indirizzate al Prefetto e al Sindaco; al primo viene chiesto:
1) di vigilare sulla possibile infiltrazione mafiosa nella gestione dell'appalto RSU (visto che hanno arrestato un dipendente affiliato al clan cursoti)
2) di vigilare sui rischi di escalation di violenza di tipo mafioso nel nostro territorio, ragion per cui chiediamo una maggiore presenza nel territorio di forze dell'ordine, palesemente sottodimensionate rispetto alle necessità.
Al sindaco sarà chiesto:
1) che l'amministrazione comunale si costituisca parte civile in tutte le occasioni in cui è lesa l'onorabilità della città o addirittura vengono creati danni materiali ai cittadini giarresi;
2) che aderisca al consorzio Sviluppo e Legalità sorto per
consentire ai Comuni di gestire i beni confiscati alla criminalità organizzata
3) aderire ai protocolli di legalità per la gestione degli appalti (dalle gare alla esecuzione)
La fiaccolata si terrà il 23 maggio in coincidenza con l'anniversario della strade di Capaci in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e gli uomini della scorta. Si vuole in tal modo dare un seguito all'opera e alla testimonianza lasciataci dal giudice: le sue idee camminano con le nostre gambe!
lunedì 26 marzo 2012
Comunicato stampa della Rete delle Associazioni e dei Cittadini sull'istituzione del PPI e altre gravi problematiche
sabato 3 marzo 2012
Assemblea pubblica per l'Ospedale di Giarre: i contenuti e le assenze eccellenti
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Nella serata del 27 febbraio 2012 si è svolta a Giarre l’Assemblea pubblica organizzata dalla Rete delle Associazioni e dei Cittadini per discutere e chiamare a raccolta associazioni, istituzioni e cittadini sulla nota degradata situazione dell’Ospedale di Giarre, che riesce ancora a garantire interventi e prestazioni ospedaliere più per la buona volontà di pochi, che per le condizioni in cui essi sono lasciati ad operare.
Alla Assemblea hanno partecipato non solo cittadini e rappresentanti di associazioni del nostro comprensorio,ma anche esponenti di associazioni operanti in altri comuni, come Paternò e Bronte ed il sindaco del Comune di Caltagirone, che ringraziamo tutti particolarmente per essere venuti, specie in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche della giornata. Erano inoltre presenti il Vice Presidente della Commissione Parlamentare sugli errori in campo sanitario, il Presidente della Consulta Regionale per la sanità, il presidente della Commissione per l’ospedale di Giarre ed i consiglieri comunali della stessa, il presidente del Consiglio Comunale di Giarre, un consigliere provinciale ed alcuni esponenti polici locali.
A fronte di queste presenze , non possiamo non evidenziare la ASSENZA di TUTTI i SINDACI del Distretto di Giarre e della Azienda Sanitaria della Provincia, non presente né nella persona del Commissario Straordinario, né in quella di qualche delegato rappresentante, nonostante siano stati invitati tutti per tempo.
Una assenza che dimostra la poca attenzione delle amministrazioni verso il tema, e che certamente, segnala un problema di rapporto con i cittadini da parte delle istituzioni locali ed un perdurare di logiche autoritarie e poco interessate al confronto con i cittadini da parte della Azienda Sanitaria. Giudizio confermato dall'incontro, avvenuto il 29 febbraio 2012 tra l'amministrazione comunale e dirigenti dell'Asp che, oltre ad escludere le associazioni della Rete, perfino quelle che forniscono importanti servizi all'interno dell'ospedale, evidenzia il tentativo da parte dell'amministrazione, come al solito, di recuperare visibilità dopo l'iniziativa della Rete delle Associazioni e solo quando ormai la situazione è abbastanza compromessa.
L'Assemblea ha comunque rappresentato un momento importante di confronto e di volontà di imprimere una svolta in questa lotta civica per il nostro Ospedale, una battaglia che va vista nell’ottica, globale, del riordino della Sanità in Sicilia. L’incontro ha infatti rappresentato una fondamentale tappa di avvicinamento e di costituzione di un rapporto costruttivo con le associazioni che sul tema si battono nei loro territori e la presenza del Sindaco di Caltagirone insieme ad altri contributi, ci ha consentito di intravvedere un percorso di modifica possibile del piano sanitario regionale nella direzione di una maggiore attenzione verso le minori realtà locali, quelle dei comuni sedi di presidi ospedalieri, che ad oggi sono emarginati a favore dei grandi centri urbani.
Nello specifico dell'Ospedale di Giarre è scaturita la forte volontà, da parte della Rete di lottare per il rispetto, senza condizioni, del decreto assessoriale n. 747 del 12 marzo 2010, pienamente in vigore, non essendo stato né abrogato, né modificato.
In conclusione, la Rete delle associazioni intende proseguire sia nella lotta per il rispetto del dettato normativo,che nelle azioni di raccordo ed intesa con le associazioni della provincia a difesa del diritto alla salute dei citadini.
sabato 18 febbraio 2012
martedì 10 gennaio 2012
Raccolta differenziata integrale: al via la distribuzione dei contenitori
Buona raccolta differenziata integrale a tutti! :)
sabato 10 dicembre 2011
Oggi ho provato solo tristezza!

Di seguito riporto un intervento di Gaetano Bonanno pubblicato su Facebook oggi.
Nelle precedenti visite ero stato pervaso dalla rabbia, oggi ho provato solo tristezza. Sono pochi gli indicatori per un paese civile: la sanità, la giustizia, l'istruzione, la ricerca. E qui non si salva nulla!
Me ne frego del pil, non è il vero termometro del benessere di un paese; o perlomeno non deve essere il primo e spesso l'unico riferimento.
Tutto adesso deve rientrare nella logica della riduzione, della compressione, del risparmio come se le vite dei cittadini fossero paragonabili agli aridi numeri di un bilancio. E questo non vuol dire tollerare sprechi e clientele!
il diritto alla salute è sancito dall'articolo 32 della costituzione. Togliere questo diritto ad un comprensorio di 100.000 abitanti - che raddoppia nel periodo estivo - significa calpestare il dettato costituzionale.
Non ci faranno chissà quale regalo ripristinando il presidio ospedaliero, si tornerà semplicemente alla normalità.
E se chi ha governato è incapace, se ne vada a quel paese, please!
Oggi abbiamo vagato per l'ospedale in lungo ed in largo senza incorrere in alcun controllo, in totale abbandono..... anche questo si somma al tanto degrado che ci circondava.
Ci è stato detto di non cercare le risposte dalla politica ma scusate, chi se non la politica è il vero colpevole di tutto ciò?
Chi se non la politica ha premiato incapaci per poi tenerli soggiogati con l'arma del ricatto?
Chi se non questa politica ha illuso il cittadino fino a renderlo aggressivo ed intollerante?
Non è giunta l'ora che giarre ed i comuni limitrofi esprimano la loro grande rabbia per questo grave torto subito? O vogliamo aspettare che alle prossime elezioni qualcuno ci dica ancora : "votatemi, così assieme a provincia e regione faremo fronte unico per la salvaguardia dei nostri diritti".........
Siamo quasi alle ultime puntate della tragica commedia; l'anno prossimo il burattino di turno verrà a mettere il cartello "the end" davanti all'ingresso dell'ospedale. Allora chi non ha avuto il coraggio di gridare lo trovi, chi ha avuto paura di essere riconosciuto pensi al futuro dei propri figli, chi ha paura di essere strumentalizzato da un partito politico venga alle riunioni della rete.
E venite in tanti, perchè da soli contiamo poco.
venerdì 20 maggio 2011
Segnalare stanca
venerdì 13 maggio 2011
Strisce blu a Giarre
I centri urbani delle nostre città, si sa, sono afflitti dal traffico e dalle cattive abitudini (quando non anche dalla maleducazione) di molti automobilisti che trasgrediscono sistematicamente il codice della strada, ad esempio posteggiando in sosta vietata o in doppia fila, ecc..
Per ovviare a questi problemi e per rendere più vivibili i centri urbani, sia a i residenti, che a chi vi si reca per finalità commerciali, in molte città si è provveduto in vari modi a riorganizzare i flussi veicolari, ad esempio attraverso la delimitazione di aree a traffico limitato, attraverso una revisione dei sensi unici, ma anche, e soprattutto, con sistemi di regolamentazione della sosta, con “stalli” di sosta a pagamento delimitati dalle cosiddette “strisce blu”.
Fatta questa premessa e posto che sono assolutamente condivisibili tali finalità, se caliamo nella realtà giarrese la realizzazione e la gestione delle strisce blu vediamo che ci si discosta non poco dal “modello” teorico e si perde per strada (è proprio il caso di dire) la tutela di tanti interessi più che legittimi dei cittadini (ad esempio la fruibilità del centro ed un congruo rapporto costi/benefici del servizio) a tutto vantaggio delle casse comunali e della ditta che le gestisce.
In tale panorama ed in un’ottica di cittadinanza attiva e partecipata la Rete delle Associazioni e dei Cittadini di Giarre si sta facendo portavoce del diffuso disagio cittadino al riguardo e nei giorni scorsi ha diramato il seguente comunicato, cui seguiranno altre civili azioni di sensibilizzazione, pressione ed esercizio dei propri diritti.
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Comunicato delle Rete di Giarre sulle Strisce blu.
La Rete delle Associazioni e dei cittadini, facendosi interprete del disagio generalizzato nella cittadinanza e già da più parti manifestato, in relazione alla problematica delle strisce blu evidenzia quanto segue:
1) La durata della concessione costituisce una “ipoteca” sul centro di Giarre, il cui uso è vincolato per i prossimi quaranta anni.
2) La logica della concessione è stata improntata ad esigenze di puro business che ha generato un forte disagio sociale e non tiene conto delle esigenze dello sviluppo urbano, delle attività produttive e del tempo libero: in sostanza della fruizione integrata della città.
3) L'entità e la concentrazione degli stalli non tiene conto della natura del centro storco di Giarre, in cui la carenza di garages privati penalizza fortemente i residenti.
4) La dislocazione degli stalli nel centro storico penalizza il parcheggio multipiano, per la cui costruzione sono stati pensati, rendendone non conveniente e non necessario l'utilizzo. Ci chiediamo allora perché è stato realizzato?
5) La gestione degli stalli è oltremodo vessatoria nei confronti degli utenti cittadini in quanto vi è scarsissima tolleranza sui tempi di provvista dei biglietti o per soste di breve durata.
6) Premesso che consideriamo eccessivamente onerose ( e in molti casi di dubbia legittimità) le multe che vengono addebitate ai cittadini che parcheggiano senza biglietto, non comprendiamo, e non ci è noto, quanti soldi vengono incassati dal comune e come questi soldi vengono reimpiegati.
7) In conclusione, evidenziati solo alcuni dei principali problemi che la gestione delle strisce blu presenta, chiediamo chiarezza sui costi-ricavi complessivi della gestione del parcheggio multipiano e degli stalli a pagamento, nonché risposte concrete e puntuali a favore dei residenti e degli utenti che a vario titolo, professionale o altro, utilizzano il centro di Giarre,
8) Per i suddetti motivi intendiamo promuovere le azioni più idonee a tutela dei cittadini e per accertare lo stato dei fatti e non escludiamo di chiedere all'Amministrazione Comunale la revoca del contratto in essere, ai sensi dell'articolo 14 dello stesso per ragioni di pubblico interesse.
Per discutere della problematica e delle azioni da intraprendere invitiamo le associazioni ed i cittadini ad una assemblea pubblica che sarà convocata a breve.
Giarre, 03 Maggio 2011 La Rete delle Associazioni
sabato 27 novembre 2010
Giarre - Ospedale e PTA: "giochi" alle spalle dei cittadini
Faccio il punto della situazione, per come vedo io le cose.
Il 15 novembre viene inaugurato IN POMPA MAGNA, bene dirlo a grandi lettere, perchè così è stato, il PTA del Distretto sanitario di Giarre, magnificato come fosse il più moderno e testato modello di servizi sanitari che si potesse attuare mai !!
Poichè NON anticipato da alcuna azione di informazione e condivisione con la popolazione, poichè allocato dentro l'ospedale di Giarre, in evidente stato di declino e depotenziamento, poichè preceduto da esperienze, vedi quella di Comiso, per restare in Sicilia, di inaugurazione di un PTA che anticipa la chiusura dell'ospedale, poichè lo stesso direttore generale dell'A.S.P. 3, dr Calaciura, in un incontro tenutosi all'ospedale di Giarre nel maggio di quest'anno disse che, in prospettiva, in un'ottica di contenimento e razionalizzazione della spesa sanitaria, l'esistenza di ambulatori all'ex Inam, dell'Ospedale e del PTA, poteva vedere l'accorpamento di qualcuna di queste strutture, per tutte queste ragioni, l'apertura del PTA è stata fortemente avversata dalla Rete delle associazioni e dei cittadini in difesa dell'ospedale di Giarre, (che per protesta non ha partecipato ai festeggiamenti) e da un gruppo di cittadini che hanno protestato con una finta lapide la morte dell'ospedale, peraltro al grido di "Vergogna" rivolto in particolar modo alla senatrice Anna Finocchiaro del PD, presente accanto al marito, dr Melchiorre Fidelbo, al'inaugurazione del PTA.
Quest'ultimo particolare, per i più inizialmente privo di nesso con la sanità giarrese, si è reso subito dopo chiaro per via dell'incarico, con relativo ingente importo (circa 350 mila euro) liquidato dalla ASP 3 alla Solsamb, la società del predetto marito dell'illustre parlamentare per l'informatizzazione e la messa in rete, con al centro il PTA, dei servizi sanitari di Giarre e la creazione del fascicolo, o cartella sanitaria elettronica. Un incarico, con relativi echi e risvolti, che Repubblica, edizione di Palermo, illustra bene in questo articolo di ieri (questo il link) ed in questo, di oggi (qui il link)
E mentre dal 15 novembre, giorno della inaugurazione del PTA, ad oggi, si sono susseguiti a raffica articoli di giornali, su carta stampata e sul web, servizi televisivi e trasmissioni TV, ciò che di certo si registra oggi è, in sintesi, il seguente stato di cose.
1) La posizione ufficiale del direttore dell' ASP 3 e del direttore del Distretto sanitario di Giarre che negano ogni depotenziamento dei servizi sanitari e dell'Ospedale. Di oggi, da ultimo, le dichiarazioni in tal senso sul quotidiano "La Sicilia" del direttore generale ASP 3, dr Calaciura, che, peraltro cerca di tirarsi fuori dalla faccenda dell'incarico a Sosamb, che pure egli ha firmato nel luglio scorso.
2) L'esistenza, solo su disposizione della Commissione Parlamentare d'Inchiesta, di una carta dei Servizi forniti dal Presidio ospedaliero di Giarre, tuttavia (sembra fatta solo per dovere..) mai pubblicata, mai diffusa alla popolazione, e, forse, già superata dagli eventi;
3) Un Pronto Soccorso con pochissimo personale,mai potenziato come più volte promesso, con un triage che non è tale, perchè, pare, basta andare per verificare, effettuato da personale non specializzato..!!
4) I reparti di Chirurgia, Otorinolaringoiatria e Ortopedia che, stando alle disposizioni regionali e aziendali, a Giarre dovevano di sicuro essere garantiti, in via sperimentale, almeno per un anno, che,invece,dovreanno chiudere dal 1° diecmbre p.v. Nell' ordiananza datata 23/11/2010 (attuazione ordine di servizio n. 85 del 08/11/2010), trasmessa a medici e paramedici degli ospedali di Giarre ed Acireale a far data dal 01/12/2010, si legge che: a) verranno disattivati i nove posti per i ricoveri in regime ordinario della U.O di Chirurgia; b) al fine di prestare le necessarie cure sanitarie, il reparto continuerà a funzionare fino alle dimissioni di tutti i pazienti; c) sempre dal 01/12/2010 sarà disattivato il P.L. per i ricoveri diurni programmati dell’U.O. di Ginecologia. (notizie tratte da un comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Giarre ( questo il link)
5) La gestione dell'apertura e dei finanziamenti del PTA poco trasparente, tanto da destare legittimi sospetti di inciuci e facilitazioni (vedere articolo di Repubblica, sopra linkato) e già oggetto, questi ultimi, di promesse querele da parte della senatrice Anna Finocchiaro..
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Ecco, questa la situazione, queste le cose che meritano di essere rese note a tutti.
E che fa il cittadino di Giarre e dintorni se ha un accidente? Si augura che gli succeda lontano da Giarre!!! "What else?" direbbe George Clooney..
E intanto a Ribera, per la chiusura dell'ospedale, che verrà trasformato in centro di riabilitazione, scendono in piazza circa due mila persone, sindaci in testa compresi, a difesa del diritto alla salute di quel Distretto che conta circa 60 mila abitanti..Il Distretto di Giarre, lo ricordo, serve una popolazione di oltre 100 mila abitanti, che si quadruplica nel periodo estivo, per la presenza di turisti attratti dalle spiagge e dal porto turistico di Riposto.
martedì 16 novembre 2010
L'Ospedale di Giarre e l'inaugurazione del PTA
Oggi, 15 novembre 2010 è stato inaugurato all’interno dell’Ospedale di Giarre il PTA (Presidio Territoriale di Assistenza).Ecco cosa succede.








