lunedì 4 agosto 2014

Ultime su Gancia

Valorizzare sotto l'aspetto naturalistico l'area comunale di contrada Gancia. E' quanto prevede il protocollo di intesa, che il Comune di Riposto e l'Azienda Foreste della Regione siciliana sottoscriveranno nelle prossime settimane. La disponibilità, da parte della Regione a gestire il sito naturalistico, si è avuta nel corso del sopralluogo di venerdì pomeriggio effettuato dai dirigenti regionali dell'Azienda Foreste. Alla ricognizione, in contrada Gancia, hanno partecipato il sindaco Enzo Caragliano, l'assessore all'Ambiente Antonio Di Giovanni, Ettore Foti responsabile Azienda Foreste demaniali di Catania, Ninni Lo Dico e Marcello Foti del Corpo Forestale, Giuseppe Caudo del Gabinetto della presidenza della Regione, Enzo Di Rosa, direttore generale Azienda Foreste regionale, Giuseppe Cicala del Gabinetto dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente.
«Vogliamo valorizzare al meglio la Timpa di Riposto - ha rimarcato il sindaco - e in particolare contrada Gancia per renderla fruibile con la messa in sicurezza degli argini, il rimboschimento, pensando anche al reimpianto delle essenze arboree tipiche della zona e realizzare dei percorsi naturali. Tutto ciò - ha concluso Caragliano - deve avvenire nell'ambito di un protocollo d'intesa, che intendiamo concretizzare a breve con l'Azienda Foreste».
Sulla fattibilità della proposta del Comune di Riposto ha dato il suo assenso il direttore generale dell'Azienda regionale Foreste. «Contiamo di stipulare il protocollo in tempi rapidi - ha osservato Di Rosa - per la gestione diretta del sito, in virtù della Legge regionale n. 16 del 1996, attraverso la quale la Regione promuove la valorizzazione delle risorse del settore agrosilvopastorale, il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni di montagna, l'incremento della superficie boscata, della selvicoltura e delle attività ad essa connesse, la prevenzione delle cause di dissesto idrogeologico, la tutela degli ambienti naturali, la ricostituzione e il miglioramento della copertura vegetale dei terreni marginali, la fruizione sociale dei boschi anche a fini ricreativi». Sulla buona riuscita dell'iniziativa esprime compiacimento anche l'assessore Antonio Di Giovanni: «Continua il nostro impegno per la valorizzazione dell'immenso patrimonio naturalistico del nostro Comune. Siamo onorati dell'attenzione rivolta alle nostre istanze. Predisporremo subito la firma del protocollo, nell'ambito del quale predisporre, in primis, una pulizia straordinaria dell'area, una progettualità a breve scadenza per rifunzionalizzare i luoghi e un progetto più organico che migliori la fruizione attraverso la realizzazione di una stupenda area attrezzata». La riqualificazione dell'area sarà a costo zero per il Comune. La valorizzazione naturalistica di contrada Gancia, dove si trovava una delle stazioni di telegrafo ottico realizzato dai Borbone, era stata proposta negli anni scorsi dal Circolo "Gramsci" e dal comitato "Riposto Bene Comune".
Salvo Sessa


03/08/2014

domenica 23 giugno 2013

Monte Etna - Patrimonio dell'Umanità

L'Etna è appena stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

Ho letto un post su Facebook, nel quale ci si poneva la questione se un tale riconoscimento fosse meritato, non tanto per il vulcano, il quale è senza alcun dubbio una bellezza mozzafiato, una benedizione che la natura ha voluto fare al popolo siculo, bensì proprio per i siculi.
Meritiamo noi, scellerati abitanti del nuovo (e parte del vecchio) millennio una tale ricchezza e fama?

Forse, una critica feroce nei confronti di comportamenti (edilizi e civili in generale) farebbero propendere per un "No, non lo meritiamo"; ma perchè chiudersi nell'ottusità di un triste passato, senza lasciare alcuna speranza alla possibilità di cambiare le cose, di migliorarle?

E' vero, lo scempio compiuto sulla nostra terra non sarà facile da  sanare, ma un atteggiamento fatalista e rassegnato non sarà certo migliore di ciò che è stato fatto finora.

Ripartiamo da questo! Consideriamo questo riconoscimento come quello schiaffo che ti fa capire che in effetti hai sbagliato e che forse è il caso di cambiare atteggiamento. Facciamo in modo che questo possa essere un trampolino di lancio e di rilancio di una terra bella e ricca.

Bando ai fatalismi ed alla rassegnazione.

Mamma Etna non lo merita e non lo meritano neanche i suoi figli.

http://whc.unesco.org/en/news/1042

venerdì 26 ottobre 2012

Elezioni regionali siciliane 2012: una riflessione "prima"



Le elezioni regionali siciliane sono ormai imminenti, tra poche ore il silenzio della campagna elettorale e domenica 28 ottobre si vota!
Nell'aria, a GiarreRiposto (ma in tutta la Sicilia..e in Italia pure) è palpabile e denso il senso di nausea e disgusto verso la politica da parte della gente. I fatti nazionali di cronaca e di politica, e quelli locali, non possono che indurre perlomeno nausea: caso Lusi, caso  Belsito..caso Fiorito, per non parlare delle innumerevoli vicende giudiziarie dell'ex Presidente del Consiglio S. Berlusconi, e poi, da noi i vari governatori rinviati a giudizio, e uno pure attualmente condannato ed in carcere (Drago, Provenzano, Cuffaro, Lombardo..) , e tanto altro..Del resto, queste stesse elezioni si stanno facendo ora perchè Lombardo s'è dovuto dimettere..(inquisito per concorso esterno in associazione mafiosa)
Eppure i manifesti e  i "santini" dei candidati più gettonati dal potere uscente e, perchè non dirlo, dalla Mafia, la fanno da padroni: se ne vedono tanti, troppi e ovunque da queste parti! Come sempre! Come nulla fosse successo in Sicilia, nei partiti al potere, dal dopoguerra ad oggi!! La dinamica immutabile, sempre identica a sè stessa, è quella di replicare le poltrone , di padre in figlio, da amico/parente ad amico/parente, di generazione in generazione!! Chi è già al potere e ha mezzi economici, più o meno leciti condiziona il voto di chi è senza soldi per campare, senza prospettive e senza futuro per sè e per i figli, con le solite promesse di "sistemazione" che tutt'ora si sentono nelle chiacchere della gente al bar, dal bottegaio, sull'autobus, sul treno..Questi sono pacchetti di voti blindati che, spero di sbagliarmi, si vedranno anche dopo queste elezioni regionali 2012.
Stavolta,però, io penso, la disaffezione e il senso di vergogna degli onesti (che non sono pochi, in Sicilia, come ovunque,del resto, solo che sono "invisibili") prevarrà! E cosa porterà questo vento del non-voto? Porterà vero rinnovamento, o  ingovernabilità e ritorno/camuffamento del vecchio potere consolidato? Propendo, ahimè, per la seconda ipotesi. ..Anche perchè le voci sempre più insistenti, in questi ultimi scampoli di campagna elettorale, di un cosiddetto "voto utile" e di voto disgiunto, fanno pensare molto ad accordi/inciuci sottobanco  belli e pianificati..Inoltre il disgusto è intercettato facilmente dal populismo, storicamente particolarmente "fascinoso" per la gente del sud..(penso alle rivolte contadine dell'800 ..ma penso anche al famoso 61% di consensi siciliani a S.Berlusconi, principe del populismo italiano degli anni scorsi..)
Vedremo che scenario ci sarà in Sicilia dal 29 ottobre prossimo. Ma intanto che aspettiamo, e intanto che registriamo che nessuno dei candidati ha voluto utilizzare l'opportunità offerta da questo blog di pubblicare, senza alcun compenso, il proprio programma elettorale, con particolare riguardo a fatti concreti ed alla realtà locale giarrese-ripostese (!!?!!) il mio sogno per  la Sicilia ce l'ho e voglio dirlo. I vecchi (di potere) logori e lerci, e anche corrotti/corruttori e collusi con la mafia NON mi piacciono!! E nemmeno quelli che si accompagnano a questi. Ma non mi piacciono nemmeno i nuovi senza rodaggio, senza valori di riferimento e con tanta presunzione di sapere già e di saper fare. A me piace chi mi da garanzie di buon governo ed equità e della cui onestà posso stare certa per fatti e circostanze che ne hanno dato garanzia! Questi mi piacciono, questi rappresentano il futuro che vorrei per la mia Sicilia!
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lunedì 17 settembre 2012

Spazi elettorali NON a pagamento

Ho pensato di aprire il blog a delle dichiarazioni programmatiche dei candidati alle regionali di Giarre Riposto e Hinterland. Unico requisito è che non si tratti di semplici spot o "santini" ma che l'intervento del candidato che ci chiede i voti riguardi problemi concreti del territorio (sanità, turismo, commercio etc). Scrivete pure un commento a questo post avendo cura di lasciare il vostro intervento o la vostra mail in modo che vi si possa contattare.
Saluti cordiali a tutti

martedì 11 settembre 2012

Giarre-Riposto-Mare-Vulcano...


Leggo dalla bacheca di un mio contatto Facebook :

Oggi per l'ennesima volta ho guardato il nostro porto, ed ho immaginato di vedere in tutte le banchine ormeggiate centinaia di imbarcazioni e a terra migliaia di turisti a fare shopping. Di conseguenza centinaia di posti di lavoro, meno disoccupati e più economia. Poi di colpo mi sono svegliato e ho visto solo un’ altra incompiuta!! Con i nostri soldi prelevati per mantenere una classe dirigente e politica inutile, incapace e spendacciona ! E NESSUNO PAGA.! Basta ,è ora di finirla !Fuori i responsabili, intervenga chi di dovere .

Qualche settimana fa sono stata letteralmente “attraccata” da una bellissima biondina francese di 18 mesi -eh si… nonostante la soglia degli –anta, il mio fascino innato è rimasto assolutamente intatto ;-) - inizio a colloquiare con la madre della piccola, tirando fuori dai cassetti della memoria il “miglior” francese che potessi parlare ostentando una sicurezza nel dialogo che non mi è usuale neanche nei discorsi che faccio con i miei connazionali. La ragazza si mostra estasiata e felice di avere davanti  una persona in grado di parlare con lei, poiché lamenta il fatto di aver trovato parecchie difficoltà durante il suo soggiorno in Sicilia a comunicare con la gente che non è assolutamente preparata nella conoscenza delle lingue straniere ( e pensare che il mio è un linguaggio stentato, mica sono un linguista...)
Un altro grossissimo problema che ha dovuto affrontare nel suo viaggio in Sicilia, è stata la difficoltà nel trovare dei luoghi di ristoro capaci di soddisfare le esigenze nutritive della piccola Louise.  Ristoranti, pizzerie, trattorie non sono in grado di fornire menù adatti ai bambini o peggio ancora ai neonati e non riusciva a comprendere il perché di tanta disorganizzazione.

Ah beata ingenuità!!!!

Come avrei fatto a spiegarle che qui in Italia quando una mamma decide di andare al supermercato con il proprio bimbo esce di casa con il trolley portando con se pappette e pannolini e salviettine e giocattolini e tutto ciò che potrebbe servire al principino che si trova a passare un paio d’ore lontano da casa e che quando la famiglia decide di fare una gitarella fuori porta con infante al seguito, mette in macchina tanta di quella roba che sembra stiano effettuando un trasloco.
È evidente che alle mamme italiane non basta mettere in borsa un pannolino di ricambio, dell’acqua e qualche salvietta umidificata per godersi il mondo con i propri figli, certi del fatto che ovunque vadano troveranno ciò di cui possono aver bisogno, perché forse questa certezza non possono averla.
Da noi la gestione dei bimbi piccoli sembra essere differente, più difficoltosa, più drammatica quasi, quando invece forse basterebbe un po’ di leggerezza e tranquillità; non sono mamma e certamente riceverò parecchie critiche per aver espresso un parere su un argomento che conosco soltanto di riflesso, ma la storia che ho raccontato serve da commento al post scritto dal mio contatto Facebook.

Noi continuiamo a chiederci cosa fanno “chi di dovere” ( istituzioni e politici in primis), per rendere fruttuoso il potenziale turistico della nostra regione, sono perfettamente a conoscenza della drammatica situazione delle incompiute nel comprensorio ionico-etneo ma è altrettanto vero che pecchiamo in ricettività, nella capacità di rispondere adeguatamente alle esigenze del turista, restiamo i soliti fatalisti e continuiamo a cadere nella trappola dell’assistenzialismo, non sono questi gli atteggiamenti che risolleveranno le sorti economiche del nostro paese e rinvigoriranno i fasti turistici dell’isola, ma sarebbe certamente più opportuno cominciare a comunicare con la gente cercando di comprendere le esigenze di coloro che hanno voglia di visitare il nostro paese; abbiamo così tanto da offrire da un  punto di vista paesaggistico, culturale, architettonico, gastronomico e cosa importantantissima come popolo sappiamo essere allegri e divertenti. Prendiamo coscienza del fatto che i soldi che ci hanno rubato  non ce li restituirà mai più nessuno, è ingiusto lo so, ma la sterile lamentela non porta  a niente, dobbiamo ricominciare dal basso, dobbiamo evitare che tornino alla ribalta politica e sociale sempre e solo le solite persone che sono votate all’interesse personale e si disinteressano della comunità e nel frattempo dobbiamo capire in prima persona le necessità “spicciole” ma efficaci che potrebbero permetterci di fare i passi avanti di cui siamo capaci, ma che non facciamo mai per pigrizia o per paura  forse.

Questo post può sembrare fuori luogo in un momento in cui l'emergenza a Giarre è di tutt'altra natura, ma non dimentichiamo che per noi il turismo è vitale e dove non arrivano le istituzioni devono arrivare gli operatori in prima persona, qualcuno mi darà della presuntuosa, ma è ovvio che non io non stia attaccando nessuno in particolare, magari a Giarre-Riposto la situazione è diversa, magari a differenza di ciò che mi ha raccontato la mamma di Louise la nostra zona è più a misura di stranieri, a misura di bimbi ( !?!) e dei turisti in genere, ci sono tanti "vacanzieri" in giro nelle nostre zone e se loro non vogliono sforzarsi o fanno finta di non parlare l'italiano cerchiamo di essere superiori noi, manifestando tanta di quella professionalità da farli impallidire ( per la serie anche al mercato ittico dovrebbero essere in grado di comunicare in lingua straniera e vedi che figurone...), sono certa che degli investimenti seri (non necessariamente finanziari, quanto di impegno nel soddisfare le esigenze del turista), porteranno ad ottimi risultati; impariamo a tenere pulite strade e spiaggie alla faccia del cattivo funzionamento degli ATO ( prima o poi pagheranno lo scempio compiuto), impariamo a valorizzare le cose presenti sul nostro territorio, impariamo a comunicarlo a chi parla una lingua differente.
Non sono un operatore del settore, ma io CI CREDO!

domenica 2 settembre 2012

Tarsu: un balzello per un servizio negato

Le fotocopie delle bollette tarsu portate dai cittadini alla manifestazione del 30 agosto 2012

martedì 15 maggio 2012

Manifestazione antimafia il 23 maggio a Giarre

Un gruppo spontaneo di cittadini, riunitosi attraverso facebook, ritiene estremamente gravi e inaccettabili l'incendio doloso di 20 mezzi della ditta che gestisce i rifiuti nell'Ato Joniambiente, avvenuto nei giorni scorsi nel deposito di Macchia, e il taglio dei copertoni dei mezzi della stessa ditta, avvenuto a Maletto. I due gravi atti sono avvenuti a seguito di una serie di arresti di appartenenti al clan dei cursoti, tra cui spiccava il capo dei netturbini della ditta presa di mira. I cittadini non intendono essere attori passivi mentre probabilmente clan mafiosi si vogliono contendere il potere nel territorio e chiedono alle istituzioni di essere tutelati attraverso una serie precisa di atti da adottare.
Per queste ragioni, questo gruppo di cittadini organizza per mercoledì 23 maggio un fiaccolata, silenziosa e sobria, per le vie di Giarre. Il corteo sarà aperto da uno striscione che recherà la scritta "per un futuro senza catene". Il concentramento inizierà alle ore 20 in piazza Carmine con una raccolta firme che inizierà un'ora prima e il corteo partirà alle ore 20.30, risalirà corso Italia e giungerà in piazza Arcoleo, dove si concluderà con un breve reading di letture di autori che hanno dedicato la loro opera al contrasto culturale della mafia, lettura che sarà curata da studenti delle scuole superiori.
Nel corso dell'iniziativa è prevista una raccolta firme a supporto di una serie di richieste indirizzate al Prefetto e al Sindaco; al primo viene chiesto:
1) di vigilare sulla possibile infiltrazione mafiosa nella gestione dell'appalto RSU (visto che hanno arrestato un dipendente affiliato al clan cursoti)
2) di vigilare sui rischi di escalation di violenza di tipo mafioso nel nostro territorio, ragion per cui chiediamo una maggiore presenza nel territorio di forze dell'ordine, palesemente sottodimensionate rispetto alle necessità.

Al sindaco sarà chiesto:
1) che l'amministrazione comunale si costituisca parte civile in tutte le occasioni in cui è lesa l'onorabilità della città o addirittura vengono creati danni materiali ai cittadini giarresi;
2) che aderisca al consorzio Sviluppo e Legalità sorto per
consentire ai Comuni di gestire i beni confiscati alla criminalità organizzata
3) aderire ai protocolli di legalità per la gestione degli appalti (dalle gare alla esecuzione)

La fiaccolata si terrà il 23 maggio in coincidenza con l'anniversario della strade di Capaci in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e gli uomini della scorta. Si vuole in tal modo dare un seguito all'opera e alla testimonianza lasciataci dal giudice: le sue idee camminano con le nostre gambe!

lunedì 26 marzo 2012

Comunicato stampa della Rete delle Associazioni e dei Cittadini sull'istituzione del PPI e altre gravi problematiche

In relazione al comunicato stampa dell'ASP di Catania del 19/03/2012 (e ai correlativi articoli di stampa apparsi sul quotidiano La Sicilia) con il quale si annuncia l'attivazione dei dieci punti di primo intervento dell'Azienda Provinciale provinciale sanitaria di Catania, e con particolare riferimento alla situazione del p.o. di Via Forlanini in Giarre, la Rete delle Associazioni intende evidenziare quanto segue: il tono compiaciuto del comunicato stampa e dei predetti articoli di stampa non appare adeguato alla realtà dei fatti come si va configurando. Infatti appare fortemente inopportuna la soluzione di allocare il ppi di Giarre presso il presidio ospedaliero (unico caso in tutto il territorio di competenza dell'Asp CT), quando si sarebbero potuti individuare dei locali ben più vicini al centro cittadino e ai bisogni delle persone. Inoltre la predetta allocazione in una struttura della quale lo stesso Commissario straordinario ha denunciato in un recentissimo passato evidenti “criticità strutturali” e che soffre di mancanza di spazi per i reparti medici, non potrà che ritardare l'attuazione del decreto assessoriale del 2010. Si fa notare a tal riguardo che mentre al PS si giunge solitamente o con mezzi propri o con l'ausilio del 118, al ppi si dovrebbe giungere esclusivamente con mezzi propri. Di qui la necessità di individuare locali in zona centrale al fine di rendere il meno oneroso possibile il raggiungimento del sito da parte dell'utenza. La Rete, pur non volendo fare un processo alle intenzioni e restando in attesa dello sviluppo concreto della situazione, esprime la propria perplessità in ordine al pericolo di confusione che si ingenererà nell'utenza allorquando si recherà presso il P.O. di Via Forlanini. Il rischio paventato è che si aggravi l'attuale situazione in cui tutti i “codici bianchi” in arrivo al P.S. vengono dirottati alla guardia medica la quale a sua volta, vista la gran mole di interventi, spesso non accetta i non residenti a Giarre, reindirizzandoli tutti nuovamente al P.S. o alle Guardie Mediche dei Comuni di loro residenza. Appare ovvio che senza un efficiente “triage” comune ai due servizi (ppi e ps), si creeranno disservizi, perdite di tempo e situazioni effettivamente pericolose in cui i pazienti saranno rimpallati da un posto all'altro. Di tale coordinamento non si da alcun conto nel comunicato stampa che pure è rivolto con finalità informative alla popolazione. La Rete inoltre esprime le proprie perplessità in ordine alla possibilità dell'Asp di allocare presso il ppi di Giarre personale sanitario (specie infiermeristico) in numero congruo, specie se si considera la cronica carenza di personale presso l'ospedale. In tale concreta ipotesi il ppi diventerebbe l'ennesima struttura dai contorni incerti, improduttiva e fonte di sprechi, che distoglierebbe risorse all'effettiva capacità di soddisfacimento dei bisogni sanitari della popolazione. In definitiva, il Ppi è l'ennesima dimostrazione delle scelte del Governo regionale e dell'Azienda nei confronti dell'ospedale di Giarre: trasformarlo in un ambulatorio dove al posto dell'ospedale hanno messo il PTA ed al posto del pronto soccorso intendono mettere il Ppi. Per questo non si comprendono e appaiono quanto mai fuori luogo le espressioni di consenso che provengono dall'amministrazione comunale e dal Presidente della commissione straordinaria per l'ospedale del Consiglio Comunale. In ultimo, mentre si redige questo comunicato, ad ulteriore riprova della strategia di snaturamento e trasformazione del presidio ospedaliero di Giarre in un servizio ambulatoriale la Rete registra, deprecandola, la recentissima decisione del Commissario Straordinario della ASP 3 di Catania di trasferire il consultorio familiare nei locali del nosocomio di Via Forlanini a far data dal 10 aprile p.v., come reso noto da notizie di stampa e TV. Quanto sopra in spregio delle esigenze del territorio, che necessità di un servizio ad alta affluenza di utenti, come è il consultorio di Giarre, inserito nel contesto del centro urbano, in grado di assicurare privacy e facilità di accesso per svolgere tutte quelle attività di prevenzione e di tutela della salute della donna e della maternità che solo un consultorio, NON un ospedale, può garantire! Tanto più, che, non essendovi ormai da alcuni anni il punto nascite all’Ospedale di Giarre, il consultorio, è chiaro, sostituirebbe l’attività ambulatoriale di ostetricia e ginecologia ospedaliera.

sabato 3 marzo 2012

Assemblea pubblica per l'Ospedale di Giarre: i contenuti e le assenze eccellenti

Riporto il testo del comunicato stampa della Rete delle associazioni e dei cittadini sull'Assemblea pubblica di lunedì 27 febbraio scorso. Mi sembra doveroso dare spazio, almeno qui, alla voce di chi all'Ospedale di Giarre ed alla tutela della salute attraverso strutture pubbliche nel nostro popoloso comprensorio jonico-etneo ci crede davvero (e non solo formalmente, per un gioco delle parti, per la carica che ricopre)!!
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Nella serata del 27 febbraio 2012 si è svolta a Giarre l’Assemblea pubblica organizzata dalla Rete delle Associazioni e dei Cittadini per discutere e chiamare a raccolta associazioni, istituzioni e cittadini sulla nota degradata situazione dell’Ospedale di Giarre, che riesce ancora a garantire interventi e prestazioni ospedaliere più per la buona volontà di pochi, che per le condizioni in cui essi sono lasciati ad operare.

Alla Assemblea hanno partecipato non solo cittadini e rappresentanti di associazioni del nostro comprensorio,ma anche esponenti di associazioni operanti in altri comuni, come Paternò e Bronte ed il sindaco del Comune di Caltagirone, che ringraziamo tutti particolarmente per essere venuti, specie in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche della giornata. Erano inoltre presenti il Vice Presidente della Commissione Parlamentare sugli errori in campo sanitario, il Presidente della Consulta Regionale per la sanità, il presidente della Commissione per l’ospedale di Giarre ed i consiglieri comunali della stessa, il presidente del Consiglio Comunale di Giarre, un consigliere provinciale ed alcuni esponenti polici locali.

A fronte di queste presenze , non possiamo non evidenziare la ASSENZA di TUTTI i SINDACI del Distretto di Giarre e della Azienda Sanitaria della Provincia, non presente né nella persona del Commissario Straordinario, né in quella di qualche delegato rappresentante, nonostante siano stati invitati tutti per tempo.

Una assenza che dimostra la poca attenzione delle amministrazioni verso il tema, e che certamente, segnala un problema di rapporto con i cittadini da parte delle istituzioni locali ed un perdurare di logiche autoritarie e poco interessate al confronto con i cittadini da parte della Azienda Sanitaria. Giudizio confermato dall'incontro, avvenuto il 29 febbraio 2012 tra l'amministrazione comunale e dirigenti dell'Asp che, oltre ad escludere le associazioni della Rete, perfino quelle che forniscono importanti servizi all'interno dell'ospedale, evidenzia il tentativo da parte dell'amministrazione, come al solito, di recuperare visibilità dopo l'iniziativa della Rete delle Associazioni e solo quando ormai la situazione è abbastanza compromessa.

L'Assemblea ha comunque rappresentato un momento importante di confronto e di volontà di imprimere una svolta in questa lotta civica per il nostro Ospedale, una battaglia che va vista nell’ottica, globale, del riordino della Sanità in Sicilia. L’incontro ha infatti rappresentato una fondamentale tappa di avvicinamento e di costituzione di un rapporto costruttivo con le associazioni che sul tema si battono nei loro territori e la presenza del Sindaco di Caltagirone insieme ad altri contributi, ci ha consentito di intravvedere un percorso di modifica possibile del piano sanitario regionale nella direzione di una maggiore attenzione verso le minori realtà locali, quelle dei comuni sedi di presidi ospedalieri, che ad oggi sono emarginati a favore dei grandi centri urbani.

Nello specifico dell'Ospedale di Giarre è scaturita la forte volontà, da parte della Rete di lottare per il rispetto, senza condizioni, del decreto assessoriale n. 747 del 12 marzo 2010, pienamente in vigore, non essendo stato né abrogato, né modificato.

In conclusione, la Rete delle associazioni intende proseguire sia nella lotta per il rispetto del dettato normativo,che nelle azioni di raccordo ed intesa con le associazioni della provincia a difesa del diritto alla salute dei citadini.

martedì 10 gennaio 2012

Raccolta differenziata integrale: al via la distribuzione dei contenitori

Oggi, 10 gennaio 2012, anzichè ieri come previsto, è iniziata la distribuzione a Giarre dei contenitori per la raccolta differenziata integrale! FINALMENTE!! Ora speriamo che non sia solo una operazione di facciata e che la si faccia veramente!! E ciascuno - cittadini, società che gestisce la raccolta e Comune - faccia la propria parte!!
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Da rilevare che la pubblicizzazione della cosa è stata (ed è) scarsa e poco curata...La stragrande maggioranza della gente non sa nulla e chi vuole sapere trova poche indicazioni su internet, compreso il sito ed il profilo facebook della società d'ambito..(notizie non aggiornate e/o di carattere generale...)
Io stessa ho saputo quali fossero i punti di distribuzione (ed a partire da quale data) solo cercando in internet , in questo sito, perchè non mi ricordavo in quale giorno La Sicilia avesse pubblicato la notizia..Quanto al sito del Comune di Giarre, si trova la notizia solo oggi, ma senza nulla dire del ritardo di un giorno, nè tantomeno del motivo di questo ritardo nell'inizio della distribuzione..
Riguardo al Comune di Riposto, infine, io non ho trovato, su internet, indicazioni circa la data di inizio ed i punti di distribuzione..E poichè non ricordo di aver visto la notizia su manifesti e giornali locali (posso sbagliarmi, anzi spero..:), ho chiesto informazioni al riguardo ad alcune delle stesse persone addette alla distribuzione a Giarre e mi hanno detto che l'avvio è stato oggi anche a Riposto e, per la precisione, nelle piazze principali delle frazioni ripostesi (ma non so se in tutte) e, relativamente al Centro, in due soli punti: Piazza del Commercio e pressi Eurospin..
Buona raccolta differenziata integrale a tutti! :)

sabato 10 dicembre 2011

Oggi ho provato solo tristezza!



Di seguito riporto un intervento di Gaetano Bonanno pubblicato su Facebook oggi.



Nelle precedenti visite ero stato pervaso dalla rabbia, oggi ho provato solo tristezza. Sono pochi gli indicatori per un paese civile: la sanità, la giustizia, l'istruzione, la ricerca. E qui non si salva nulla!
Me ne frego del pil, non è il vero termometro del benessere di un paese; o perlomeno non deve essere il primo e spesso l'unico riferimento.
Tutto adesso deve rientrare nella logica della riduzione, della compressione, del risparmio come se le vite dei cittadini fossero paragonabili agli aridi numeri di un bilancio. E questo non vuol dire tollerare sprechi e clientele!
il diritto alla salute è sancito dall'articolo 32 della costituzione. Togliere questo diritto ad un comprensorio di 100.000 abitanti - che raddoppia nel periodo estivo - significa calpestare il dettato costituzionale.
Non ci faranno chissà quale regalo ripristinando il presidio ospedaliero, si tornerà semplicemente alla normalità. 
E se chi ha governato è incapace, se ne vada a quel paese, please!
Oggi abbiamo vagato per l'ospedale in lungo ed in largo senza incorrere in alcun controllo, in totale abbandono..... anche questo si somma al tanto degrado che ci circondava.
Ci è stato detto di non cercare le risposte dalla politica ma scusate, chi se non la politica è il vero colpevole di tutto ciò?
Chi se non la politica ha premiato incapaci per poi tenerli soggiogati con l'arma del ricatto?
Chi se non questa politica ha illuso il cittadino fino a renderlo aggressivo ed intollerante?
Non è giunta l'ora che giarre ed i comuni limitrofi esprimano la loro grande rabbia per questo grave torto subito? O vogliamo aspettare che alle prossime elezioni qualcuno ci dica ancora : "votatemi, così assieme a provincia e regione faremo fronte unico per la salvaguardia dei nostri diritti".........
Siamo quasi alle ultime puntate della tragica commedia; l'anno prossimo il burattino di turno verrà a mettere il cartello "the end" davanti all'ingresso dell'ospedale. Allora chi non ha avuto il coraggio di gridare lo trovi, chi ha avuto paura di essere riconosciuto pensi al futuro dei propri figli, chi ha paura di essere strumentalizzato da un partito politico venga alle riunioni della rete.
E venite in tanti, perchè da soli contiamo poco.

Incuria all'Ospedale di Giarre. Di chi è la responsabilità?






venerdì 20 maggio 2011

Segnalare stanca

Mi dicono che in questa strada abita gente importante dal punto di vista istituzionale...

Dovremmo riflettere sul fatto che fare una telefonata alla Jonia ambiente è più facile che buttare semplicemente l'immondizia fuori dalla propria porta...

Forse è mancanza di informazione, forse mancano le sanzioni. Certo è più facile essere stupidi quando la stupidità non viene punita .....

e anzi l'ignoranza incoraggiata.

E dire che qualche tempo fa un assessore di Riposto si vantava di andare in giro la notte in Smart a caccia di ecoterroristi.
Certe cose sono più facili quando si sbandierano ai quattro venti ed in radio. Poi nella normalità, improvvisamente... segnalare stanca!

venerdì 13 maggio 2011

Strisce blu a Giarre

I centri urbani delle nostre città, si sa, sono afflitti dal traffico e dalle cattive abitudini (quando non anche dalla maleducazione) di molti automobilisti che trasgrediscono sistematicamente il codice della strada, ad esempio posteggiando in sosta vietata o in doppia fila, ecc..

Per ovviare a questi problemi e per rendere più vivibili i centri urbani, sia a i residenti, che a chi vi si reca per finalità commerciali, in molte città si è provveduto in vari modi a riorganizzare i flussi veicolari, ad esempio attraverso la delimitazione di aree a traffico limitato, attraverso una revisione dei sensi unici, ma anche, e soprattutto, con sistemi di regolamentazione della sosta, con “stalli” di sosta a pagamento delimitati dalle cosiddette “strisce blu”.

Fatta questa premessa e posto che sono assolutamente condivisibili tali finalità, se caliamo nella realtà giarrese la realizzazione e la gestione delle strisce blu vediamo che ci si discosta non poco dal “modello” teorico e si perde per strada (è proprio il caso di dire) la tutela di tanti interessi più che legittimi dei cittadini (ad esempio la fruibilità del centro ed un congruo rapporto costi/benefici del servizio) a tutto vantaggio delle casse comunali e della ditta che le gestisce.

In tale panorama ed in un’ottica di cittadinanza attiva e partecipata la Rete delle Associazioni e dei Cittadini di Giarre si sta facendo portavoce del diffuso disagio cittadino al riguardo e nei giorni scorsi ha diramato il seguente comunicato, cui seguiranno altre civili azioni di sensibilizzazione, pressione ed esercizio dei propri diritti.

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Comunicato delle Rete di Giarre sulle Strisce blu.

La Rete delle Associazioni e dei cittadini, facendosi interprete del disagio generalizzato nella cittadinanza e già da più parti manifestato, in relazione alla problematica delle strisce blu evidenzia quanto segue:

1) La durata della concessione costituisce una “ipoteca” sul centro di Giarre, il cui uso è vincolato per i prossimi quaranta anni.

2) La logica della concessione è stata improntata ad esigenze di puro business che ha generato un forte disagio sociale e non tiene conto delle esigenze dello sviluppo urbano, delle attività produttive e del tempo libero: in sostanza della fruizione integrata della città.

3) L'entità e la concentrazione degli stalli non tiene conto della natura del centro storco di Giarre, in cui la carenza di garages privati penalizza fortemente i residenti.

4) La dislocazione degli stalli nel centro storico penalizza il parcheggio multipiano, per la cui costruzione sono stati pensati, rendendone non conveniente e non necessario l'utilizzo. Ci chiediamo allora perché è stato realizzato?

5) La gestione degli stalli è oltremodo vessatoria nei confronti degli utenti cittadini in quanto vi è scarsissima tolleranza sui tempi di provvista dei biglietti o per soste di breve durata.

6) Premesso che consideriamo eccessivamente onerose ( e in molti casi di dubbia legittimità) le multe che vengono addebitate ai cittadini che parcheggiano senza biglietto, non comprendiamo, e non ci è noto, quanti soldi vengono incassati dal comune e come questi soldi vengono reimpiegati.

7) In conclusione, evidenziati solo alcuni dei principali problemi che la gestione delle strisce blu presenta, chiediamo chiarezza sui costi-ricavi complessivi della gestione del parcheggio multipiano e degli stalli a pagamento, nonché risposte concrete e puntuali a favore dei residenti e degli utenti che a vario titolo, professionale o altro, utilizzano il centro di Giarre,

8) Per i suddetti motivi intendiamo promuovere le azioni più idonee a tutela dei cittadini e per accertare lo stato dei fatti e non escludiamo di chiedere all'Amministrazione Comunale la revoca del contratto in essere, ai sensi dell'articolo 14 dello stesso per ragioni di pubblico interesse.

Per discutere della problematica e delle azioni da intraprendere invitiamo le associazioni ed i cittadini ad una assemblea pubblica che sarà convocata a breve.

Giarre, 03 Maggio 2011 La Rete delle Associazioni

sabato 27 novembre 2010

Giarre - Ospedale e PTA: "giochi" alle spalle dei cittadini

A poco più di dieci giorni dall'inaugurazione, il PTA di Giarre è al centro di polemiche, dichiarazioni e controdichiarazioni e perfino scenario di possibili vicende giudiziarie con protagonisti di calibro nazionale.
Faccio il punto della situazione, per come vedo io le cose.
Il 15 novembre viene inaugurato IN POMPA MAGNA, bene dirlo a grandi lettere, perchè così è stato, il PTA del Distretto sanitario di Giarre, magnificato come fosse il più moderno e testato modello di servizi sanitari che si potesse attuare mai !!
Poichè NON anticipato da alcuna azione di informazione e condivisione con la popolazione, poichè allocato dentro l'ospedale di Giarre, in evidente stato di declino e depotenziamento, poichè preceduto da esperienze, vedi quella di Comiso, per restare in Sicilia, di inaugurazione di un PTA che anticipa la chiusura dell'ospedale, poichè lo stesso direttore generale dell'A.S.P. 3, dr Calaciura, in un incontro tenutosi all'ospedale di Giarre nel maggio di quest'anno disse che, in prospettiva, in un'ottica di contenimento e razionalizzazione della spesa sanitaria, l'esistenza di ambulatori all'ex Inam, dell'Ospedale e del PTA, poteva vedere l'accorpamento di qualcuna di queste strutture, per tutte queste ragioni, l'apertura del PTA è stata fortemente avversata dalla Rete delle associazioni e dei cittadini in difesa dell'ospedale di Giarre, (che per protesta non ha partecipato ai festeggiamenti) e da un gruppo di cittadini che hanno protestato con una finta lapide la morte dell'ospedale, peraltro al grido di "Vergogna" rivolto in particolar modo alla senatrice Anna Finocchiaro del PD, presente accanto al marito, dr Melchiorre Fidelbo, al'inaugurazione del PTA.
Quest'ultimo particolare, per i più inizialmente privo di nesso con la sanità giarrese, si è reso subito dopo chiaro per via dell'incarico, con relativo ingente importo (circa 350 mila euro) liquidato dalla ASP 3 alla Solsamb, la società del predetto marito dell'illustre parlamentare per l'informatizzazione e la messa in rete, con al centro il PTA, dei servizi sanitari di Giarre e la creazione del fascicolo, o cartella sanitaria elettronica. Un incarico, con relativi echi e risvolti, che Repubblica, edizione di Palermo, illustra bene in questo articolo di ieri (questo il link) ed in questo, di oggi (qui il link)
E mentre dal 15 novembre, giorno della inaugurazione del PTA, ad oggi, si sono susseguiti a raffica articoli di giornali, su carta stampata e sul web, servizi televisivi e trasmissioni TV, ciò che di certo si registra oggi è, in sintesi, il seguente stato di cose.
1) La posizione ufficiale del direttore dell' ASP 3 e del direttore del Distretto sanitario di Giarre che negano ogni depotenziamento dei servizi sanitari e dell'Ospedale. Di oggi, da ultimo, le dichiarazioni in tal senso sul quotidiano "La Sicilia" del direttore generale ASP 3, dr Calaciura, che, peraltro cerca di tirarsi fuori dalla faccenda dell'incarico a Sosamb, che pure egli ha firmato nel luglio scorso.
2) L'esistenza, solo su disposizione della Commissione Parlamentare d'Inchiesta, di una carta dei Servizi forniti dal Presidio ospedaliero di Giarre, tuttavia (sembra fatta solo per dovere..) mai pubblicata, mai diffusa alla popolazione, e, forse, già superata dagli eventi;
3) Un Pronto Soccorso con pochissimo personale,mai potenziato come più volte promesso, con un triage che non è tale, perchè, pare, basta andare per verificare, effettuato da personale non specializzato..!!
4) I reparti di Chirurgia, Otorinolaringoiatria e Ortopedia che, stando alle disposizioni regionali e aziendali, a Giarre dovevano di sicuro essere garantiti, in via sperimentale, almeno per un anno, che,invece,dovreanno chiudere dal 1° diecmbre p.v. Nell' ordiananza datata 23/11/2010 (attuazione ordine di servizio n. 85 del 08/11/2010), trasmessa a medici e paramedici degli ospedali di Giarre ed Acireale a far data dal 01/12/2010, si legge che: a) verranno disattivati i nove posti per i ricoveri in regime ordinario della U.O di Chirurgia; b) al fine di prestare le necessarie cure sanitarie, il reparto continuerà a funzionare fino alle dimissioni di tutti i pazienti; c) sempre dal 01/12/2010 sarà disattivato il P.L. per i ricoveri diurni programmati dell’U.O. di Ginecologia. (notizie tratte da un comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Giarre ( questo il link)
5) La gestione dell'apertura e dei finanziamenti del PTA poco trasparente, tanto da destare legittimi sospetti di inciuci e facilitazioni (vedere articolo di Repubblica, sopra linkato) e già oggetto, questi ultimi, di promesse querele da parte della senatrice Anna Finocchiaro..
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Ecco, questa la situazione, queste le cose che meritano di essere rese note a tutti.
E che fa il cittadino di Giarre e dintorni se ha un accidente? Si augura che gli succeda lontano da Giarre!!! "What else?" direbbe George Clooney..
E intanto a Ribera, per la chiusura dell'ospedale, che verrà trasformato in centro di riabilitazione, scendono in piazza circa due mila persone, sindaci in testa compresi, a difesa del diritto alla salute di quel Distretto che conta circa 60 mila abitanti..Il Distretto di Giarre, lo ricordo, serve una popolazione di oltre 100 mila abitanti, che si quadruplica nel periodo estivo, per la presenza di turisti attratti dalle spiagge e dal porto turistico di Riposto.

martedì 16 novembre 2010

L'Ospedale di Giarre e l'inaugurazione del PTA

(Riporto l'interessante nota di Francesca Arnone.)

Oggi, 15 novembre 2010 è stato inaugurato all’interno dell’Ospedale di Giarre il PTA (Presidio Territoriale di Assistenza).Ecco cosa succede.
I PTA dovrebbero essere dei servizi sanitari, che, concepiti con lo scopo di razionalizzare la spesa e l’offerta sanitaria, offrono, in alternativa ai servizi ospedalieri, prestazioni di tipo ambulatoriale per casi, soprattutto, di malattie croniche, come ad esempio il diabete. Di fatto sono dei servizi ambulatoriali, previsti e finanziati (almeno per ora, per il futuro non si sa perché non vi è alcuna garanzia di continuità) dalla Legge Regionale di riforma del sistema sanitario siciliano. Forse, in un contesto di sanità che funziona e dislocati efficacemente nel tessuto territoriale, possono essere un filtro tra i medici di famiglia e gli ospedali. Ma un PTA collocato dentro un ospedale, quello di Giarre, che da anni si sta vedendo progressivamente svuotato di reparti, di personale e di strumentazione non può non destare il sospetto che si tratti, in realtà della vera morte dell’Ospedale di Giarre in quanto tale e del suo declassamento a mero poliambulatorio, come peraltro avvenuto in altre realtà territoriali in cui è stato implementato. Nonostante vi siano tutte queste premesse negative, l’inaugurazione ha avuto il bene placido dell’Amministrazione comunale giarrese, che incapace posizioni indipendenti e critiche, si è detta, per bocca del sindaco, sig.ra Sodano, felice perché "una apertura è meglio di una chiusura”. E non solo, l’evento è stato inserito in un il clima generale da kermesse trionfalistica! I vertici della ASP di Catania, i vari rappresentanti istituzionali regionali e locali e due dei massimi rappresentanti nazionali del PD (Livia Turco e Anna Finocchiaro) tutti hanno tratteggiato in termini di vittorioso traguardo l’inaugurazione di questo PTA!!
Di contro a questo clima festoso e raggiante (??!!??) una città un territorio, assenti, almeno in forme organizzate di massa, come ad esempio una grande contromanifestazione! Peccato! Sarebbe stato un bel segno di dissenso netto e compatto, che avrebbe marcato chiaramente le responsabilità e le differenze tra politici e dirigenti ASP plaudenti da un lato e cittadini, desiderosi solo di difendere il proprio diritto alla salute dall’altro.
Ciò nondimeno non posso non ricordare che segnali concreti di una cittadinanza attiva, che reclama diritti e che propone, ci sono nel nostro territorio e vanno giustamente evidenziati.
In primo luogo la Rete di associazioni e cittadini, che oggi ha manifestato il proprio dissenso con l’assenza all’inaugurazione, da tempo si batte, forte anche del consenso di circa 16 mila firme raccolte, per la difesa dell’Ospedale di Giarre come realtà funzionante . Lo ha fatto, e continua a farlo, tallonando l’ASP sul rispetto degli impegni assunti, riuscendo a portare la questione all’attenzione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli errori in campo sanitario ed infine da ultimo strappando all’ASP la redazione della carta dei servizi ospedalieri forniti dal Presidio di Giarre, documento quest’ultimo importante ed “ovvio”, ma che tuttavia non era stato fino ad ora prodotto. Altri gruppi e singoli cittadini sono pure presenti nell’hinterland giarrese ed oggi hanno manifestato visibilmente presentandosi all’inaugurazione con una provocatoria lapide in polistirolo dell’Ospedale di Giarre e chiedendo il “commissariamento dell’ASP 3”.
Le presenze di cittadinanza attiva, dunque ci sono, ma, ahimè, spesso non trovano il giusto rilievo negli organi di stampa locali e spesso sono oggetto di critiche e polemiche sterili, anche intestine.
Ecco, dopo quanto fin qui esposto credo che di positivo ci sia almeno una cosa: una chiara individuazione di responsabilità (della Regione, dell’Amministrazione comunale giarrese e purtroppo anche del PD) nell’avere voluto questo modello di sanità e nell’averlo così applicato nel Distratto di Giarre!! Ricodiamocene tutti bene, da oggi in poi, e facciamo le nostre osservazioni e valutazioni!