Agganciandomi al post precedente di Isidoro ci tengo ad evidenziare due cose:
1) I sindacati confederali CGL, CISL e UIL considerano illeggittimo il rincaro della tassa sui rifiuti 2008 ed hanno indetto per domani, 18 febbraio 2009 alle ore 9,30 un un sit-in di protesta dei cittadini davanti alla sede del Palazzo del Comune di Giarre.
2) La Confconsumatori di Giarre, sita in Via R. Pilo, 34/A sta organizzando una raccolta firme contro i recenti provvedimenti comunali che hanno portato alle famigerate bollette della spazzatura.
Ulteriori notizie si possono leggere nell'articolo di M.G. Leonardi su "La Sicilia" di oggi, pubblicato anche sul suo blog.
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martedì 17 febbraio 2009
mercoledì 19 novembre 2008
Rifiuti: alternative
Le idee semplici sono sempre le migliori: perchè da noi queste cose arrivano sempre dopo o, addirittura, non arrivano?
Questo è un progetto italiano.
Perché non sperimentarlo anche da noi?
Qua parliamo islandese anche se il video è un po' vecchiotto e parla di una situazione che il nuovo governo ha già brillantemente risolto e abbondantemente superato :-) o no?
Insomma, parliamone se volete....
Questo è un progetto italiano.
Perché non sperimentarlo anche da noi?
Qua parliamo islandese anche se il video è un po' vecchiotto e parla di una situazione che il nuovo governo ha già brillantemente risolto e abbondantemente superato :-) o no?
Insomma, parliamone se volete....
sabato 15 novembre 2008
Le bucce d'arancia contro l'inquinamento
Pensavate che le bucce d'arancia fossero buone solo per seccarle e candirle, vero? Golosi che non siete altro! :-) E io con voi!
Pare che le bucce d'arancia possano aiutare a smaltire rifiuti inquinanti.
L'ho letto in un articoletto pubblicato sul Venerdì di Repubblica di ieri, 14 novembre 2008.
Copio testualmente il testo (di Caterina Visco)
Uno studio dell'Università di Tlemcen, in Algeria, pubblicato sull'International Journal of Environment and Pollution, dimostra che la buccia d'arancia ha proprietà assorbenti nei confronti di tinture e coloranti spesso contenuti nelle acque di scarico di colorifici, industrie tessili e fotografiche. Questi scarichi (che per la verità dovrebbero essere smaltiti da costosi impianti di filtraggio) bloccano la fotosintesi delle piante acquatiche alterando gli equilibri naturali della zona e delle varie specie che vi abitano. Lo studio ha provato che un solo grammo di buccia d'arancia è in grado di asorbire tra i 40 e i 70 milligrammi dei principali coloranti industriali.
Noi, nel nostro territorio, di arance e agrumi vari, con relative bucce ne abbiamo tanti. Così, se da questo studio, ne dovesse nascere (e perchè no?) un'applicazione pratica, tanti dei nostri agrumi potrebbero essere venduti a quel tipo di industrie, anzichè finire al macero...Pensate che stia sognando? Beh, si, ma a volte basta avere immaginazione, studio e applicazione e..anche con pochi soldi (chè in Italia, e in Sicilia, si sa, i soldi mancano sempre) si possono creare nuove opportunità di sviluppo. Non vi pare?
Pare che le bucce d'arancia possano aiutare a smaltire rifiuti inquinanti.
L'ho letto in un articoletto pubblicato sul Venerdì di Repubblica di ieri, 14 novembre 2008.
Copio testualmente il testo (di Caterina Visco)
Uno studio dell'Università di Tlemcen, in Algeria, pubblicato sull'International Journal of Environment and Pollution, dimostra che la buccia d'arancia ha proprietà assorbenti nei confronti di tinture e coloranti spesso contenuti nelle acque di scarico di colorifici, industrie tessili e fotografiche. Questi scarichi (che per la verità dovrebbero essere smaltiti da costosi impianti di filtraggio) bloccano la fotosintesi delle piante acquatiche alterando gli equilibri naturali della zona e delle varie specie che vi abitano. Lo studio ha provato che un solo grammo di buccia d'arancia è in grado di asorbire tra i 40 e i 70 milligrammi dei principali coloranti industriali.
Noi, nel nostro territorio, di arance e agrumi vari, con relative bucce ne abbiamo tanti. Così, se da questo studio, ne dovesse nascere (e perchè no?) un'applicazione pratica, tanti dei nostri agrumi potrebbero essere venduti a quel tipo di industrie, anzichè finire al macero...Pensate che stia sognando? Beh, si, ma a volte basta avere immaginazione, studio e applicazione e..anche con pochi soldi (chè in Italia, e in Sicilia, si sa, i soldi mancano sempre) si possono creare nuove opportunità di sviluppo. Non vi pare?
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