giovedì 7 maggio 2009

Una buona notizia: il TAR ha sospeso la doppia tassa sui rifiuti 2008

I giarresi avevavo ragione, la tassa sui rifiuti 2008 che il Comune di Giarre voleva pagata due volte - avendo determinato quel tardivo aumento contestato in massa - era illeggittima. Il TAR l'ha sospesa dopo il ricorso della Confconsumatori.
Domani mattina, in Via Rosolino Pilo, 34, presso la locale sede della Confconsumatori si terrà la conferenza stampa in cui verrà spiegata meglio la questione, dall'esito sperato.
Intanto, da giarresi, almeno per questa cosa, penso che possiamo stare più tranquilli.

A margine una piccolissima considerazione, peraltro ovvia, ma non inutile, credo. Se, come per questo problema concreto, ci mobilitassimo e ci attivassimo più spesso, dimostreremmo maggiore maturità, come cittadini, e potremmo smettere una buona volta di vestire i panni delle vittime, passive e parlare invece di responsabilità e di diritti. Non credete?
Qui il link alla pagina della Confconsumatori

lunedì 13 aprile 2009

Protezione civile a Giarre

A distanza di quasi un anno e, dopo i tragici fatti d'Abruzzo, ho deciso di fare questo repost.
Mi sembra che non sia cambiato nulla e che un piano di protezione civile che non viene aggiornato dal 1998, sia una cosa impresentabile. Cosa succederebbe ai cittadini giarresi in caso di calamità paragonabile o peggiore di quella di questi ultimi giorni. Ci dobbiamo affidare sempre e comunque alla buona sorte?




Ho trovato sul sito del Comune di Giarre il piano di emergenza comunale in formato pdf che linko qui.
Pur essendo la nostra una zona altamente a rischio, sia a causa di eventi sismici, sia a causa di eventi idrogeologici e vulcanici, non nutro molta fiducia che, in caso di emergenza, tutti sappiano esattamente cosa fare e dove trovarsi.
Tra l'altro, qualche tempo fa un mio amico mi fece notare che la struttura che ho fotografato (che è ubicata in una delle più celebri incompiute di Giarre: il campo di polo), potrebbe essere a rischio di accessibilità in caso di terremoto. Vi si accede infatti da una via privata abbastanza stretta delimitata da un muro che non sembra proprio a prova di terremoto. Eccolo:


Spero che i tecnici abbiano tenuto conto della possibile ostruzione dovuta a crollo del muro in caso di terremoto, anche se effettivamente il muro screpolato e "antico", da questo punto di vista, è abbastanza inquietante...

Saluti a tutti

Isidoro Bonaventura

P. S. Invio il link di questo post anche all'indirizzo email del Comune di Giarre servizio.protezionecivile@comune.giarre.ct.it nella speranza di poteredare presto anche qualche notizia positiva.

(postato per la prima volta il 24/07/2009)

domenica 5 aprile 2009

Finanza etica: non è un ossimoro

La crisi economico-finanziaria è globale, nessun Paese ne è immune e tutti ne facciamo i conti. Le banche sono in crisi, le piccole e medie imprese pure, per non parlare dei lavoratori e delle famiglie, che se già faticavano a tirare avanti, trovano adesso molte più difficoltà a poter accendere un mutuo.
Eppure in questa situazione c'è una banca in controtendenza, i cui titoli rendono, che presta soldi anche per progetti ecologici o di edilizia popolare o per immigrati, che applica tassi di interesse inferiori al 2% e che arriva a finanziare anche il 100 % dell'importo della casa! Si tratta di Banca Etica. Ne parlo non per fare pubblicità ad una banca piuttosto che ad un'altra, ma perchè è importante, a mio avviso, che si conosca una simile realtà positiva. L'idea di fondo è etica, e non solo:funziona! Nata nel 1999, ha compiuto 10 anni. E' il frutto degli sforzi di agenzie del terzo settore di varia estrazione, dalle ACLI all'ARCI che hanno investito nella fiducia alle imprese ed ai lavoratori, preoccupandosi meno delle altre delle famose garanzie, e dimostrando, nei fatti, che il credito alle idee serie paga più di fumose credenziali. La percentuale di somme non restituite è infatti bassissima: 0,45 %. Vi metto il link al sito di Banca Etica. Purtroppo da una rapida occhiata alle sedi, ho visto che nella Sicilia orientale non ce ne sono (ce ne è solo a Palermo ed Agrigento). Però, proprio per questo, secondo me, occorre che le idee circolino e che si faccia opinione e pressione anche su queste cose, sì da avere contagiare positivamente anche il nostro territorio.
Saluti a tutti,
Nancy
P.S. Le notizie sono tratte dall'articolo di Paolo Casicci "La crescita della Banca Etica dà credito all'Etica" su "Il Venerdì" di Repubblica del 3 aprile 2009.

lunedì 30 marzo 2009

Amministrazioni locali: liberarsi dalla pigrizia mentale si può!

Pigrizia, chi non è immune? Nessuno, ma un conto è quel pò di pigrizia come dire "fisiologica" che prende ad ognuno di noi, ogni tanto, e un altro è una gestione amministrativa locale fondata sulla pigrizia, sulla ripetizione del "precedente"! C'è un problema da affrontare? Si fa come si è sempre fatto! Questa è la guida che sembra "illuminare" (!!) i nostri amministratori, per cui anche senza voler pensare al malaffare, si sprecano fondi ed energie così, facendo e rifacendo le cose allo stesso modo. E intanto i problemi non si risolvono, ma si aggravano e, addirittura, se ne possono generare alri. Ma è possibile liberarsi da questa pigrizia-dipendenza? SI! E non a chiacchere, ma con i fatti! Ci sono riusciti in alcuni Comuni d'Italia e, prima o poi, seguendo gli esempi virtuosi, dovrebbero pur riuscirci i nosti amministratori, e noi prima di loro che li scegliamo e valutiamo!
Il caso dello sfascio e del disastro finanziario di Catania è sotto gli occhi di tutti. E non si pensi che il caso Catania sia un caso limite..Si forse lo è per proporzioni, ma i nostri Comuni, nel loro picolo e modestamente, sono avviati su strade simili..
I Comuni virtuosi italiani esistono, prendiamoli ad esempio! Le loro linee guida sono concrete, semplici e attuabili. Cinque le linee di azione su cui si fonda l'operato dei comuni virtuosi:
1) gestione del territorio
2) impronta ecologica della macchina comunale
3) rifiuti
4) mobilità
5) nuovi stili di vita.
Eccovi un video con l'intervista a Marco Boschini dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, che rende meglio di qualunque mia parola e che spiega bene ogni punto. Una cosa più di altre mi ha colpito, oltre all'aver individuato la pigrizia come ostacolo: l'importanza di non svendere territorio e patrimonio per pareggiare il bilancio - dice Boschini (per fare cassa, direi io, pensando ai nostri comuni eternamente al verde) ma di riconvertirlo, recuperando e reinvestendo.



sabato 28 marzo 2009

60 Earth Hour

Oggi, 28 marzo 2009, è la 60° Earth Hour, la giornata mondiale del black-out volontario in difesa del nostro pianeta. Anche Giarre e Riposto partecipano a questo evento che riguarda tutti noi.
Dalle 20,30 alle 21,30 si spegneranno le luci di Piazza Duomo a Giarre e Piazza S.Pietro a Riposto, oltre a quelle di altri paesi vicini, insieme a quelle di tante città del mondo.
Copio-incollo dal sito ANSA un breve cenno per capirne di più

"La Earth Hour o Ora della Terra, il black-out volontario di un'ora (dalle 20,30), delle luci di casa, dei locali, e dei gioielli artistici e architettonici del mondo, conta quest'anno su un miliardo di partecipanti in 2848 città di 83 paesi, fra cui oltre 60 capitali. Gli organizzatori del Wwf affermano che spegnere la luce per un'ora sarà un referendum mondiale, che manderà un potente messaggio collettivo sull'importanza dell'azione per combattere il cambiamento climatico. Specie in vista del vertice di dicembre a Copenaghen, dove i leader del mondo dovranno formulare una strategia comune e forte contro il riscaldamento globale. Il gesto serve anche a ricordare che tutti debbono riflettere su come consumano energia, e modificare le abitudini quotidiane per consumare meno. Per molti poi sarà l'occasione di una serata romantica a lume di candela, mentre gli astronomi raccomandano di studiare le stelle, nel cielo notturno finalmente indisturbato dalle luci della città."

Il WWF, sezione Gruppo attivo "Toni Pagano" di Giarre-Riposto, sarà in Piazza Duomo dalle 18 alle 20,30. Qui il link al sito WWF di Giarre, compreso il link alla pagina dedicata all'articolo uscito su "La Sicilia" del 25 marzo scorso